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Notte di guerra tra Usa e Iran nel Golfo Persico
Teheran ha lanciato missili e droni contro basi statunitensi in risposta a precedenti azioni americane nel sud del Paese. Razzi contro Kuwait e Bahrein dopo l’attacco Usa all’isola di Qeshm
Nella notte, nuovo grave scambio di attacchi tra forze americane e iraniane. Teheran ha lanciato missili e droni contro basi statunitensi nella regione in risposta a precedenti azioni americane nel sud dell’Iran. Secondo le prime ricostruzioni, l’operazione iraniana è scattata dopo un attacco Usa all’isola di Qeshm.
Razzi hanno colpito anche obiettivi in Kuwait e Bahrein. In particolare, un attacco ha raggiunto l’aeroporto internazionale del Kuwait, danneggiando alcuni edifici tra cui il terminal principale. Le autorità locali hanno riferito diversi feriti e, per ragioni di sicurezza, hanno sospeso tutti i voli, dirottando numerosi aerei verso altri scali. Sirene di allarme hanno suonato in varie zone del Paese mentre i sistemi di difesa tentavano di intercettare i proiettili in arrivo.
L’Iran, tramite il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha rivendicato l’azione definendola una rappresaglia legittima. Gli Stati Uniti hanno invece dichiarato di aver neutralizzato gran parte dei missili e droni diretti contro le proprie installazioni, limitando i danni.
Il Kuwait, che ospita importanti basi americane, si è trovato al centro del confronto suo malgrado. Le autorità kuwaitiane hanno condannato duramente l’attacco, chiedendo il rispetto della sovranità nazionale. Anche il Bahrein ha registrato lanci di razzi, anche se al momento non risultano danni gravi.
Non ci sono ancora numeri definitivi sulle vittime, ma fonti mediche parlano di feriti non gravi tra il personale dell’aeroporto e i residenti vicini. |
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03-06-2026
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