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Industria: +0,5% ad aprile, ai massimi da quasi due anni

Terzo mese consecutivo in crescita congiunturale, stando ai dati Istat (+1,3% su base annua). Il traino arriva dalle auto, con i mezzi di trasporto miglior comparto, in crescita nel mese di quasi 18 punti

Ad aprile 2026 la produzione industriale in Italia ha registrato un aumento dello 0,5% rispetto a marzo, secondo i dati destagionalizzati diffusi dall’Istat. Si tratta del terzo mese consecutivo di crescita. Nella media del trimestre febbraio-aprile, inoltre, il livello della produzione è salito dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel confronto mensile, i beni strumentali hanno mostrato l’incremento più deciso (+1,0%), seguiti dai beni intermedi (+0,8%). Sono invece leggermente diminuiti i beni di consumo (-0,1%) e il settore dell’energia (-0,2%).

Guardando al confronto con aprile 2025, al netto degli effetti di calendario (21 giorni lavorativi contro 20), l’indice generale è aumentato dell’1,3%. La crescita è stata trainata soprattutto dai beni strumentali, che hanno segnato un balzo del +6,4%, e dai beni intermedi (+1,8%). Hanno invece registrato cali l’energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%).

Tra i settori più dinamici emergono la fabbricazione di mezzi di trasporto, con un forte aumento tendenziale del 17,8%, la produzione di prodotti farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+6,1%). All’opposto, le flessioni più marcate si sono registrate nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere (-6,7%) e nel comparto legno, carta e stampa (-4,4%).

In sintesi, ad aprile la produzione industriale conferma un andamento positivo, sostenuto principalmente dai beni intermedi e strumentali sia nel confronto mensile che in quello annuale. Questo dato rappresenta un segnale incoraggiante per il settore manifatturiero italiano, anche se permangono difficoltà in alcuni comparti tradizionali come il tessile e i beni di consumo.
10-06-2026


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