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Gli Usa spingono per l'intesa, ma l’Iran frena
Saltato l’incontro di Ginevra, gli iraniani puntano alla firma digitale senza una grande cerimonia, per evitare ritardi o tensioni interne. Cnn: “Negoziatori del Qatar a Teheran per finalizzare l'accordo”
La pace tra Stati Uniti e Iran sembra ormai vicina, ma resta appesa a una firma che potrebbe arrivare anche in forma digitale. L'incontro previsto a Ginevra per la firma ufficiale di un memorandum d'intesa è saltato, almeno per il momento. Gli americani premono per chiudere rapidamente, mentre Teheran mostra cautela e frena sull'annuncio definitivo.
Secondo fonti citate dalla Cnn, negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran proprio per finalizzare i dettagli dell'intesa. Il Qatar agisce come mediatore chiave, in coordinamento con Washington. L'obiettivo è raggiungere un accordo preliminare che estenda il cessate il fuoco attuale e apra la strada a due mesi di negoziati più approfonditi su temi delicati come il programma nucleare iraniano, il traffico nello Stretto di Hormuz e possibili alleggerimenti delle sanzioni.
Da parte americana, l'amministrazione Trump spinge per una cerimonia di firma che potrebbe svolgersi in Europa, forse proprio a Ginevra o in un'altra sede neutrale. Vicepresidente JD Vance potrebbe rappresentare gli Stati Uniti. Tuttavia, fonti iraniane indicano che la firma potrebbe avvenire anche da remoto, senza una grande cerimonia, per evitare ritardi o tensioni interne.
Le posizioni restano distanti su alcuni punti. Gli Usa parlano di concessioni importanti da parte di Teheran, mentre l'Iran sottolinea che i veri nodi saranno affrontati solo nelle fasi successive. Nonostante le differenze, entrambe le parti riconoscono che un'intesa è a portata di mano dopo mesi di tensioni e mediazioni indirette.
Il premier pakistano ha annunciato che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato, ma servono ancora gli ultimi passaggi. Nel frattempo, il dialogo continua attraverso i canali qatariani per superare gli ostacoli rimasti. Tutto lascia pensare che, tra spinte e frenate, la strada verso una tregua più stabile sia aperta. |
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14-06-2026
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