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Addio al cardinale Camillo Ruini, aveva 95 anni
È stato vicario dal 1991 al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana, influenzando anche la politica. La premier Meloni: «Un grande uomo di Chiesa»
Si è spento a 95 anni il cardinale Camillo Ruini, una delle figure più importanti della Chiesa italiana degli ultimi decenni. Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, il 19 febbraio 1931, Ruini è morto la sera del 16 giugno a Roma, dopo un periodo di salute fragile che si era aggravato nelle ultime settimane.
Ordinato sacerdote nel 1954, dopo gli studi alla Pontificia Università Gregoriana, Ruini iniziò la sua carriera ecclesiastica insegnando filosofia e teologia nei seminari. Nel 1983 fu nominato vescovo ausiliare di Reggio Emilia, ma fu la chiamata di Giovanni Paolo II a portarlo al centro della vita della Chiesa italiana. Dal 1991 al 2008 fu vicario generale del Papa per la diocesi di Roma e arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, mentre dal 1991 al 2007 guidò la Conferenza Episcopale Italiana, l'organismo che riunisce i vescovi del Paese.
In quegli anni Ruini divenne un punto di riferimento non solo religioso ma anche politico. Con la fine della Democrazia Cristiana e la trasformazione del sistema dei partiti italiani, seppe ridisegnare il modo in cui i cattolici si rapportavano alla politica, difendendo con fermezza posizioni su temi come la vita, l'aborto e l'eutanasia, in linea con gli orientamenti di Giovanni Paolo II e poi di Benedetto XVI. Per questo è stato spesso descritto come una sorta di eminenza grigia, capace di intrecciare rapporti stretti con il mondo della politica italiana, compreso un legame noto con Silvio Berlusconi.
Negli ultimi anni, ritirato nel Seminario Romano Minore e costretto da tempo in sedia a rotelle, Ruini aveva mantenuto comunque una grande lucidità intellettuale, continuando a seguire le vicende della Chiesa e del Paese. Le sue ultime apparizioni pubbliche risalgono al funerale di Papa Francesco, nell'aprile del 2025, e a un incontro con Papa Leone XIV nel giugno dello stesso anno. Lo scorso settembre era stato ricoverato al Policlinico Gemelli per problemi renali, da cui si era poi ripreso, prima di un nuovo aggravamento a fine maggio.
La notizia della morte ha suscitato numerose reazioni nel mondo della Chiesa e della politica. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha ricordato Ruini come una persona che ha servito la Chiesa con intelligenza e passione pastorale. Anche la diocesi di Roma ha voluto sottolineare il suo ruolo storico nel tenere insieme i rapporti tra Stato e Chiesa.
Tra le reazioni politiche si è distinta quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha detto di essere rimasta colpita e addolorata dalla notizia. Meloni ha descritto Ruini come un grande uomo di Chiesa, sottolineando la sua intelligenza e la sua umanità, e ha ricordato di aver avuto con lui un legame di amicizia personale, augurandosi che la sua eredità possa continuare a dare frutti. |
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17-06-2026
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