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"L'Ue avvia contatti con Mosca per colloqui sull'Ucraina"
G7, firmato documento comune. Trump: "Grande vertice, Macron ha fatto un ottimo lavoro". Meloni: "Con Trump convergenza sui temi principali, non è sempre scontato"
Il G7 di Evian si conclude con la notizia che l'Unione Europea ha aperto un primo canale di contatto con Mosca in vista di un possibile confronto sulla guerra in Ucraina. Secondo quanto riportato da fonti europee, l'ufficio del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avrebbe avviato nelle ultime settimane brevi contatti per creare canali di comunicazione con il Cremlino, nel tentativo di coinvolgere Vladimir Putin in una discussione su una possibile conclusione del conflitto. Le stesse fonti precisano che in questi scambi non sarebbero ancora state affrontate questioni di merito, e che l'Unione non si considera un mediatore in questo dialogo, ma ritiene comunque necessario mantenere canali diplomatici stabili con Mosca per tutelare i propri interessi specifici.
La notizia arriva nel giorno conclusivo appunto del vertice del G7 di Evian-les-Bains, in Francia, ospitato dal presidente Emmanuel Macron. Nella notte i leader delle sette maggiori economie mondiali hanno firmato una dichiarazione comune di sostegno a Kiev, nella quale ribadiscono anche l'importanza di un Indo-Pacifico libero e aperto basato sullo stato di diritto, opponendosi a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza nel Mar Cinese orientale e meridionale e nello stretto di Taiwan. Il documento contiene inoltre un passaggio sul Libano, con il sostegno del G7 agli sforzi delle autorità libanesi per rafforzare il controllo statale sulle armi.
Sul fronte ucraino, secondo fonti diplomatiche italiane riprese da diverse agenzie, tra i leader sarebbe emersa una sostanziale convergenza di vedute, compresa quella di Donald Trump, su tre punti principali: un rafforzamento del sostegno militare ed energetico a Kiev, con particolare attenzione alla difesa aerea, la conferma della linea di pressione su Mosca e la disponibilità dell'Unione Europea a varare un nuovo pacchetto di sanzioni. Lo stesso Trump ha lasciato intendere che gli Stati Uniti potrebbero presto reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo, dopo averle alleggerite nei mesi scorsi per non ostacolare i flussi energetici. L'Italia, secondo le stesse fonti, avrebbe contribuito con circa 30-35 milioni di euro a interventi sulle infrastrutture energetiche ucraine danneggiate dai bombardamenti.
Parlando con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi a margine di un incontro bilaterale, il presidente americano ha definito il vertice un grande successo, elogiando il lavoro della presidenza francese e in particolare quello di Macron, che a suo dire ha condotto i lavori in modo eccellente. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio positivo del summit nella conferenza stampa conclusiva, dicendosi soddisfatta dei risultati raggiunti in un vertice che ha definito molto importante. La premier ha sottolineato come tra i partecipanti si sia trovata una collaborazione che, a suo giudizio, non era affatto scontata in partenza, e che considera comunque una buona notizia per tutti.
Il clima distensivo arriva dopo settimane di tensioni tra Roma e Washington, nate principalmente dalle critiche rivolte da Trump all'Italia sulla gestione del dossier iraniano e dal mancato via libera, da parte italiana, all'uso della base di Sigonella. Durante il vertice i due leader hanno avuto più di un'occasione di confronto informale, tra cui uno scambio di battute scherzoso innescato da una domanda del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che ha chiesto loro se fossero "di nuovo amici": Meloni ha risposto che lo sono sempre stati, mentre Trump, riferendosi alle frizioni delle settimane precedenti, ha scherzato dicendo di essere stato abbandonato, provocando le risate della premier italiana. |
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17-06-2026
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