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“Da Trump dichiarazioni totalmente inventate”
Questa la replica della presidente del Consiglio Meloni alle parole del tycoon secondo cui la premier lo ha "implorato di fare foto con lei, mi ha fatto pena”. La solidarietà da Mattarella. Tajani annulla viaggio negli Usa
È tornato lo scontro a distanza tra Donald Trump e Giorgia Meloni, questa volta innescato da un episodio all'apparenza minore ma diventato in poche ore un caso diplomatico. Il presidente degli Stati Uniti, in una telefonata con il programma L'Aria che tira su La7, ha raccontato a modo suo l'incontro avuto con la premier italiana al G7 di Evian, in Francia, qualche giorno prima. Secondo Trump non era affatto obbligato a parlare con Meloni, che a suo dire lo avrebbe implorato di scattare una foto insieme a tal punto che lui avrebbe potuto anche rifiutarsi, ma alla fine avrebbe accettato solo per pena.
La conversazione telefonica, condotta dal giornalista Daniele Compatangelo, era partita da una domanda sull'ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Trump aveva risposto di non volersi occupare della questione, dicendo di puntare solo alla pace, per poi spostare lui stesso il discorso sul rapporto con la premier italiana, chiedendo come stesse e cosa gli avesse detto durante l'incontro di pochi giorni prima.
La replica di Giorgia Meloni è arrivata in tempi rapidissimi, attraverso un video pubblicato sui social da Bruxelles, dove la premier si trovava per il Consiglio europeo. Nel messaggio ha definito le parole di Trump completamente inventate, dicendosi francamente allibita, e ha aggiunto che certe affermazioni meritano una risposta immediata. Ha poi rivolto un avvertimento diretto al presidente americano, ricordandogli che lei e l'Italia non imploriano mai nessuno. Meloni si è anche detta dispiaciuta che Trump non mostri la stessa fermezza nei confronti dei nemici dell'Occidente e degli Stati Uniti, riservando invece un trattamento più accondiscendente verso altre leadership.
L'episodio non nasce dal nulla. I rapporti tra Roma e Washington erano già tesi da settimane per diversi motivi, a partire dal mancato sostegno militare dell'Italia nello Stretto di Hormuz, dove l'amministrazione statunitense avrebbe voluto un coinvolgimento più diretto del governo italiano, fino alla presa di posizione di Meloni in difesa di Papa Leone XIV, dopo che la Casa Bianca l'aveva definito debole. Già a metà aprile Trump aveva criticato duramente la premier in un'intervista al Corriere della Sera, accusandola di non voler contribuire allo sforzo americano sulla crisi con l'Iran nonostante l'Italia beneficiasse della protezione statunitense. In quell'occasione Meloni aveva scelto un tono più misurato, limitandosi a dire che si aspettava certe critiche.
Questa volta la reazione politica in Italia è stata molto più ampia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla premier per esprimerle solidarietà subito dopo le parole del tycoon. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha deciso di annullare un viaggio negli Stati Uniti già programmato. Il vicepremier Matteo Salvini ha difeso pubblicamente l'alleata di governo, scrivendo sui social che chi attacca Meloni attacca tutti loro. Anche dall'opposizione sono arrivati segnali di vicinanza, con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che ha parlato di un'Italia che non merita di essere mortificata in questo modo. Diversa la posizione del leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha invece ironizzato sui social sulle conseguenze di un'alleanza politica troppo stretta con l'amministrazione americana.
Solidarietà a Meloni è arrivata anche dall'estero, in particolare dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che a margine del vertice europeo ha detto di averle espresso vicinanza sia pubblicamente che in privato, definendo l'attacco di Trump qualcosa che non sa nemmeno come definire, né politico né personale. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha detto di essere rimasto sorpreso dalle parole del presidente americano, annunciando che ne parlerà direttamente con la premier italiana. |
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19-06-2026
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