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Agire
Fs, l'ad Donnarumma ha deciso di lasciare l'incarico

La decisione dopo un nuovo incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il vicepremier e ministro Salvini. Strisciuglio (Trenitalia) verso la successione

L'amministratore delegato e direttore generale del gruppo Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma, ha deciso di lasciare il suo incarico. La decisione è maturata nella mattinata di giovedì 25 giugno, dopo un nuovo incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il vicepremier e ministro Matteo Salvini. Nel primo pomeriggio Donnarumma ha convocato in videoconferenza i quindici principali manager del gruppo per comunicare loro la scelta. Il dirigente resterà comunque in carica per il tempo necessario a chiudere i dossier più importanti ancora aperti, in ogni caso non oltre l'assemblea dei soci fissata per il 23 luglio.

Per la successione il nome più indicato è quello di Gianpiero Strisciuglio, attualmente amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. Strisciuglio è in Ferrovie dello Stato dal 2002 e nel corso della sua carriera all'interno del gruppo ha già guidato Mercitalia Logistics e Rete Ferroviaria Italiana, prima di arrivare al vertice della società che gestisce i treni passeggeri.

Donnarumma, arrivato alla guida di Fs nel giugno del 2024 dopo l'esperienza in Terna, era stato nominato per il triennio 2024-2026, con un mandato che sarebbe scaduto formalmente solo dopo l'approvazione del bilancio dell'anno in corso, quindi nella primavera del prossimo anno. Le ultime settimane erano state segnate da tensioni crescenti attorno ai vertici del gruppo, alimentate dai disservizi sulla rete e dai ritardi registrati soprattutto sui treni ad Alta velocità, con due giornate particolarmente critiche per i passeggeri il 17 e il 22 giugno. Il tutto nonostante l'indice di puntualità complessivo fosse in realtà migliorato, con un progresso del 7 per cento a giugno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. A complicare la gestione ordinaria della rete contribuisce anche la presenza di circa 1.300 cantieri attivi contemporaneamente su quasi 19mila chilometri di binari, in gran parte legati agli interventi finanziati dal Pnrr.

Soltanto due giorni prima, martedì, Donnarumma e i vertici delle principali società del gruppo avevano incontrato Salvini per fare il punto su cantieri, obiettivi del Pnrr e qualità del servizio, in un clima che sembrava essersi rasserenato dopo le tensioni delle settimane precedenti. Secondo fonti del ministero, Salvini ha comunque ringraziato Donnarumma per il lavoro svolto e per l'impegno dei circa 90mila dipendenti del gruppo, sottolineando i risultati raggiunti sul fronte del Pnrr, ormai vicino al traguardo dei 25 miliardi di euro di investimenti, e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro registrato nell'ultimo bilancio. Le stesse fonti parlano di un'intesa raggiunta tra le parti per concludere il mandato in anticipo, in vista di una nuova fase dell'azienda guidata da una figura scelta dall'interno del gruppo.
25-06-2026

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