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Choc nel Principato di Monaco per l'attentato a Ermolaev
Nel mirino l'oligarca ucraino e la sua famiglia, moglie e figlio di 13 anni, feriti nell'esplosione di domenica notte: sono in condizioni serie. Il principe Alberto: "Atto odioso"
Una potente esplosione ha scosso lunedì sera il Principato di Monaco, ferendo tre persone appartenenti alla stessa famiglia ucraina. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l'ordigno era stato collocato in una borsa lasciata all'ingresso di un edificio residenziale in Rue du Reverend Pere Louis Frolla, lungo il confine con la Francia.
Tra i feriti, due in condizioni particolarmente gravi, ci sarebbe l'imprenditore Vadym Ermolaev, oligarca ucraino di 58 anni e tra gli uomini più ricchi del Paese, a capo di un impero che spazia dal settore immobiliare a quello industriale e agricolo. Insieme a lui sarebbe rimasta ferita anche la compagna, mentre il figlio tredicenne avrebbe riportato ferite meno serie. L'identità delle vittime non è stata ancora confermata in via ufficiale dalle autorità del Principato.
Il ministro di Stato monegasco Christophe Mirmand ha parlato apertamente dell'ipotesi di un attentato: "È molto probabile che si tratti di un attentato", ha dichiarato, sottolineando come si tratti di un episodio senza precedenti nella storia del piccolo Stato. Per l'emergenza sono stati mobilitati circa cinquanta vigili del fuoco, tra cui una decina di rinforzi francesi, mentre 84 agenti della pubblica sicurezza hanno presidiato l'area per consentire i rilievi e garantire la sicurezza.
Le indagini, condotte in stretto coordinamento con le autorità francesi, si concentrano ora sulla ricerca del responsabile, che al momento risulterebbe ancora in fuga. Secondo quanto riferito, alcuni testimoni avrebbero fornito elementi utili per la sua identificazione, mentre l'uomo sarebbe stato avvistato dalle telecamere di sorveglianza tra Monaco e la vicina cittadina francese di Beausoleil, raggiunta a piedi.
A esprimere la propria vicinanza alla comunità colpita è intervenuto direttamente il principe Alberto II, che ha definito l'accaduto un crimine efferato. "È molto probabile che si tratti di un attentato", ha aggiunto il sovrano in una nota diffusa dal Palazzo, definendo l'episodio "uno choc per l'intera comunità monegasca" e ribadendo che "il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità." Il principe ha inoltre sottolineato come la sicurezza della comunità resti una priorità assoluta, indipendentemente dalla natura delle minacce.
Sul possibile movente gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma un dettaglio emerso nelle ultime ore appare significativo. Ermolaev, residente nel Principato fin dall'inizio del conflitto in Ucraina, risulta infatti destinatario di sanzioni imposte nel dicembre 2023 dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo diverse fonti che citano i servizi di sicurezza di Kiev, il provvedimento sarebbe legato alla decisione dell'imprenditore di proseguire le proprie attività commerciali, in particolare nel settore degli alcolici, in territorio crimeano sotto occupazione russa. |
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30-06-2026
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