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“L'attentatrice di Monaco è scappata in auto in Italia”
Lo sostengono gli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, si chiama Anastasia B. ed è nota "per i suoi legami con la criminalità organizzata"
Le indagini sull'attentato dinamitardo compiuto lunedì scorso a Monaco contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev e la sua famiglia hanno permesso di ricostruire il percorso di fuga della presunta responsabile. Secondo quanto riferito dal quotidiano francese Le Parisien, la donna sarebbe fuggita a piedi dal Principato fino a Beausoleil, cittadina francese al confine con Monaco, dove avrebbe recuperato un'auto immatricolata e noleggiata in Germania. Da lì avrebbe proseguito la fuga prima verso la Francia e successivamente in Italia.
Gli inquirenti monegaschi e francesi hanno identificato la sospettata in Anastasia B., cittadina ucraina di 39 anni, descritta come una persona nota per i suoi legami con la criminalità organizzata. La donna era stata precedentemente descritta dalle fonti investigative come abile nel camuffarsi, al punto da apparire come un uomo nelle immagini delle telecamere di sorveglianza che l'hanno ripresa mentre si allontanava dal luogo dell'esplosione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la sospettata aveva effettuato diversi sopralluoghi nei giorni precedenti l'attentato, oltre che la mattina stessa del giorno dei fatti, davanti all'abitazione della famiglia Ermolaev, nel quartiere intorno a place des Moulins. Poco prima delle 21 di lunedì, la donna avrebbe individuato la famiglia per strada e l'avrebbe seguita fino a superarla e a posizionarsi davanti all'ingresso del palazzo, dove ha lasciato a terra il pacco esplosivo prima di allontanarsi rapidamente, restando comunque nei paraggi fino a quando la famiglia non è entrata nello stabile. L'esplosione sarebbe stata fatta scattare con un comando quando la compagna di Ermolaev, Anna Nasobina, si trovava in prossimità dell'ordigno.
Nell'attentato è rimasto ferito l'imprenditore ucraino, cittadino cipriota di 58 anni, mentre le condizioni più gravi restano quelle della compagna, che ha subito l'amputazione delle gambe e resta in pericolo di vita. Il figlio tredicenne della coppia ha riportato ferite più lievi.
Le autorità del Principato, in collaborazione con i colleghi francesi e con le polizie di altri Paesi europei, stanno ora concentrando gli sforzi sulla localizzazione della donna in territorio italiano, dove secondo le ultime informazioni si sarebbe diretta dopo aver attraversato il confine francese. Restano ancora da chiarire il movente dell'attentato e gli eventuali complici che potrebbero aver agito insieme alla donna nella pianificazione e nell'esecuzione dell'azione. |
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03-07-2026
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