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La di salma Ali Khamenei esposta a Teheran

Il corpo dell'ex Guida suprema dell'Iran portato nella Grande Moschea dell'Imam Khomeini. Sabato la celebrazione funebre senza l'erede Mojtaba (per motivi di sicurezza)

La salma dell'ayatollah Ali Khamenei, ex Guida suprema dell'Iran ucciso a fine febbraio negli attacchi statunitensi e israeliani, è stata portata oggi nella Grande Moschea dell'Imam Khomeini a Teheran, dove viene esposta insieme ad altre quattro bare di familiari rimasti uccisi negli stessi attacchi: il genero Mesbah-ol-Hoda Bagheri, la figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei, la nuora Zahra Haddad Adel e la nipotina di appena 14 mesi, Zahra Mohammadi Golpaygani. Tutte le bare sono avvolte nella bandiera iraniana.

Le esequie di Stato inizieranno ufficialmente domani, sabato 4 luglio, per proseguire con tappe a Teheran, Qom e Mashhad, dove Khamenei sarà sepolto il prossimo 9 luglio nella città natale, sede del santuario dell'Imam Reza. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, quasi cento paesi tra delegazioni ufficiali, personalità e gruppi popolari parteciperanno alle cerimonie, mentre non sono stati invitati i paesi europei che si sono schierati a sostegno della guerra contro la Repubblica islamica. Tra i presenti attesi figurano l'ex presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif, mentre la Cina sarà rappresentata da un alto funzionario parlamentare.

Le autorità iraniane prevedono una partecipazione compresa tra i quindici e i venti milioni di persone solo nella capitale, nel corso dei tre giorni di lutto nazionale. Per l'occasione sono stati mobilitati oltre duemilacinquecento ambulanze, ventuno elicotteri e un centinaio di droni, mentre più di venti ospedali e ventimila aule scolastiche sono stati messi a disposizione per accogliere i partecipanti, ai quali il governo ha chiesto di mettere a disposizione anche le proprie abitazioni. Tra le prime personalità a rendere omaggio alle salme figura anche Ahmad Vahidi, capo delle Guardie rivoluzionarie, comparso in pubblico per la prima volta dall'inizio del conflitto.

Grande assente resta invece Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader e nuovo successore alla guida della Repubblica islamica, che non prenderà parte alle cerimonie per motivi di sicurezza. L'uomo non si mostra in pubblico dagli attacchi di febbraio, nei quali sarebbe rimasto ferito, e ha finora diffuso soltanto dichiarazioni scritte, alimentando interrogativi sulle sue condizioni di salute e sul processo di successione al vertice del Paese.

Sul fronte internazionale, il presidente statunitense Donald Trump è tornato a parlare della crisi con l'Iran in un'intervista alla Cnbc, rivendicando di aver costruito quello che ha definito un muro d'acciaio attorno al Paese, capace di impedire a qualsiasi nave di raggiungere le coste iraniane. Il presidente ha sottolineato le difficoltà economiche di Teheran, citando un'inflazione al 300% e la necessità di importare beni alimentari di base come mais, grano e soia, che secondo Trump dovranno arrivare esclusivamente da fornitori agricoli americani. Il tycoon ha inoltre respinto le accuse di aver contribuito alla crisi energetica globale legata al blocco dello Stretto di Hormuz, affermando di non voler essere ricordato come il presidente artefice di una nuova grande depressione mondiale, paragonando questo scenario a quanto già accaduto sotto la presidenza di Herbert Hoover.
03-07-2026


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