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Pioggia di missili russi su Kiev, morti e feriti
L’aeronautica militare di Kiev: “Stanotte zero missili russi abbattuti, servono i Patriot”. E Zelensky annuncia: “Decisioni forti al vertice Nato su difesa anti-aerea”
Una nuova ondata di missili e droni russi si è abbattuta su Kiev nella notte tra domenica e lunedì 6 luglio, provocando almeno dieci morti e 46 feriti, tre dei quali bambini. Ventisette persone sono state ricoverate in ospedale. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e le autorità avvertono che il bilancio potrebbe aggravarsi.
Il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha riferito che sono stati colpiti diversi edifici residenziali, danneggiati sia dagli impatti diretti sia dalla caduta di detriti delle armi russe. I danni più gravi si registrano nei quartieri di Darnytskyi e Podilskyi, dove si sono concentrati gli attacchi, mentre altre zone colpite sono i distretti di Holosiivskyi e Obolonskyi.
A Podilskyi un edificio residenziale ha subito la distruzione degli appartamenti tra il quinto e il nono piano. A Darnytskyi un incendio ha devastato diversi appartamenti di un palazzo di 25 piani, con le fiamme che hanno raggiunto anche un grattacielo vicino di 30 piani a causa della caduta di frammenti.
L'attacco non si è limitato alla capitale: nella regione circostante è morta un'altra persona, secondo il capo dell'amministrazione regionale Mykola Kalashnyk, mentre sono state colpite anche le aree di Bucha, Vyshhorod e Brovary. Nella stessa notte è stata bersagliata pure Odessa.
Dalle autorità ucraine è arrivata la consueta accusa di crimine di guerra nei confronti di Mosca per aver preso di mira zone abitate da civili. Dal canto suo il Cremlino sostiene di aver colpito obiettivi militari.
L'attacco arriva alla vigilia del vertice Nato di Ankara, in programma il 7 e l'8 luglio, mentre resta aperto il fronte diplomatico legato ai rapporti tra Washington, Mosca e Kiev. |
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06-07-2026
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