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Lac Film Festival: il programma e gli ospiti della prima edizione

Appuntamento dal 10 al 12 luglio 2026 a Roma con cortometraggi in concorso, documentari, fotografia, illustrazione, memoria civile e cinema popolare

Dal 10 al 12 luglio 2026 prende il via a Roma la prima edizione del LAC Film Festival, la nuova manifestazione promossa dal Laboratorio d’Arte Cinematografica, in programma negli spazi della LAC, in Via Carlo Emery 47, nell’area di Saxa Rubra – Labaro.

Tre giornate dedicate al cinema breve italiano, al documentario, alla fotografia, alla memoria civile, all’illustrazione, alla divulgazione audiovisiva e al dialogo tra formazione, creazione artistica e territorio. Al centro dell’edizione 2026 il concorso di cortometraggi italiani, articolato nelle sezioni “Aperto a tutti” e “Studenti”, accanto a proiezioni fuori concorso, incontri con autori e professionisti, eventi speciali, mostre e una cerimonia finale di premiazione che chiuderà il festival domenica 12 luglio.

Il concorso: due sezioni per il cinema breve italiano

Il cuore del LAC Film Festival è il concorso dedicato ai cortometraggi italiani, suddiviso in due sezioni: “Aperto a tutti”, rivolta ad autori e produzioni indipendenti, e “Studenti”, dedicata ai lavori diretti da giovani registi e registe in formazione. Le opere attraversano temi e linguaggi diversi: identità, relazioni familiari, memoria, infanzia, guerra, migrazioni, fragilità, tensioni sociali, formazione e immaginari fantastici. Un panorama composito che restituisce la vitalità del cortometraggio come spazio libero di sperimentazione narrativa, visiva e produttiva.

A valutare i film saranno giurie composte da professionisti del cinema, dell’audiovisivo e della formazione. La giuria della sezione “Aperto a tutti” è composta da Leonardo Gambardella, Alessio Doglione, Chiara Colizzi e Silvia Cossu. La giuria della sezione “Studenti” riunisce Anita Kravos, Gabriele Arpino, Élodie Treccani e Federico Fuccillo. Accanto alle giurie principali, il festival coinvolge anche il CCS – Collettivo Chiaroscuro, associazione di direttori della fotografia italiani, gli Slim Dogs e Pathos Distribution, che assegneranno riconoscimenti speciali.

La prima parte del concorso è in programma venerdì 10 luglio alle ore 14.00 con, per la sezione “Aperto a tutti”, L’amore e basta di Daniele Catini, Life Audition di Antonio Annunziata, NO-W-AR di Giulio Giorgetti, La forma imperfetta dei ricordi di Elisa Adelaide Faccioni e La bambola in giallo di Leonardo Settimelli. Per la sezione “Studenti” saranno proiettati Un sole bellissimo di Gabriele Manzoni, Kushta Mayn, la mia Costantinopoli di Nicolò Folin, Bullissimi di Alessandro Zaffanella, Sante di Valeria Gaudieri e Festa in famiglia di Nadir Taji.

Il concorso proseguirà sabato 11 luglio alle ore 14.00 con L’interrogatorio di Elena Coletta, Una notte ancora di Carmelo Segreto, Distress Call di Michele D’Anca, Operazione Cintola di Tommaso Mariotti e Fiabexit di Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli per la sezione “Aperto a tutti”; e con Corpi estranei di Maria Francesca Begossi, Tapis Roulant di Francesco Taverna, Bratiska di Gregorio Mattiocco e Il gatto di Monica di Letizia Zatti per la sezione “Studenti”.

Venerdì 10 luglio: fotografia, mare, cinema popolare e l’omaggio a Giuseppe Colizzi

Dopo le proiezioni dei cortometraggi in concorso, la giornata inaugurale proseguirà alle 18.00 con la proiezione di As If We Were Tuna di Francesco Zizola, opera del 2018 dedicata al rapporto tra uomo e mare. Il corto racconta una delle ultime tonnare tradizionali in Sardegna, intrecciando immagini e suoni in una riflessione su memoria, comunità costiere e pesca sostenibile.

Alle 18.30 si terrà l’incontro tra Francesco Zizola e Angelo Turetta, con la presentazione della mostra fotografica Cronache dalla finzione. Fotografo e reporter, Angelo Raffaele Turetta ha raccontato nel corso della sua carriera teatro, cinema, attualità e temi sociali nazionali e internazionali; nel 2001 ha vinto il primo premio al World Press Photo nella sezione Art, oltre a diversi riconoscimenti legati al suo lavoro sul cinema e alla carriera.

Alle 20.00 il festival ospiterà la presentazione di Dio perdona… io no! di Giuseppe Colizzi, a cura di Alessandro Colizzi, figlio del regista e direttore artistico del festival, in dialogo con Alberto Pallotta e Andrea Pergolari, autori del libro Bud Spencer e Terence Hill. Chi trova un amico…. A seguire, la proiezione del film.

La serata sarà dedicata all’omaggio a Giuseppe Colizzi, regista e sceneggiatore che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nell’evoluzione dell’immaginario cinematografico legato alla coppia Bud Spencer e Terence Hill.

Illustrazione e immaginario visivo: Edoardo Venanzetti / Endo_Vena e SDV / Simone Del Vecchio

Accanto al cinema, alla fotografia e al documentario, il LAC Film Festival apre uno spazio anche all’illustrazione e all’immaginario visivo contemporaneo, con le opere di Edoardo Venanzetti, in arte Endo_Vena, e di Simone Del Vecchio, in arte SDV.

Con il suo segno visionario, pop e perturbante, Endo_Vena porta al festival un immaginario attraversato da figure simboliche, atmosfere surreali e suggestioni provenienti dalla cultura visiva contemporanea. Le sue opere dialogano con il cinema e con il suo potere di costruire icone, trasformando personaggi, corpi e simboli in immagini dal forte impatto grafico.

A completare il percorso dedicato all’illustrazione sarà il lavoro di Simone Del Vecchio, illustratore italiano specializzato nella creazione di locandine cinematografiche ad acquerello. Dal 2015 Del Vecchio reinterpreta il materiale promozionale dei film trasformandolo in opere celebrative, capaci di unire tecnica, sensibilità pittorica e profondo amore per la storia del cinema. Il suo stile nasce dall’incontro tra tradizione pittorica e linguaggio visivo contemporaneo e, nel corso degli anni, lo ha portato a collaborare con realtà del settore come CG Entertainment, Lucky Red, I Wonder Pictures e distribuzioni indipendenti.

Attraverso linguaggi differenti, le opere di Edoardo Venanzetti e Simone Del Vecchio arricchiscono il percorso del festival, ampliando il dialogo tra cinema, grafica, poster art, cultura pop e nuove forme di racconto visivo.

Sabato 11 luglio: i cortometraggi LAC fuori concorso e memoria civile con “Io lo so chi siete”

Sabato 11 luglio, dopo la seconda parte del concorso, il festival presenterà alle 18.00 una selezione di cortometraggi LAC fuori concorso, realizzati da studenti ed ex studenti del Laboratorio d’Arte Cinematografica: La sveglia di Gabriele Ceccarini, Passo a prenderti di Federico Fuccillo, Grafite di Gabriele Arpino, Benzina sul fuoco di Omar Ayad, Al momento giusto di Giada Graziadio e Diana di Rebecca Campomori.

Alle 20.00 sarà proiettato fuori concorso il documentario Io lo so chi siete di Alessandro Colizzi e Silvia Cossu, dedicato alla figura di Vincenzo Agostino, padre dell’agente di polizia Nino Agostino, assassinato nel 1989 insieme alla moglie Ida Castelluccio.

La proiezione sarà seguita da un Q&A e da un incontro con gli autori e Nino Morana, nipote di Vincenzo Agostino, con la presenza di Davide Biscotti, referente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Un appuntamento che conferma l’attenzione del festival al cinema come strumento di memoria, responsabilità civile e partecipazione.

Domenica 12 luglio: documentario, salute mentale, Slim Dogs, Pino Colizzi e premiazione finale

La giornata conclusiva di domenica 12 luglio si aprirà alle 14.30 con la proiezione di due documentari fuori concorso vincitori de Lo Spiraglio Film Festival: Memorie – In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte e Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni.

Memorie – In viaggio verso Auschwitz racconta un percorso personale e familiare verso uno dei luoghi simbolo della storia europea del Novecento. Il film ha ricevuto il Premio Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elise Mitre al miglior lungometraggio nel 2015.

Claudia fa brutti sogni, opera prima documentaria di Eleonora Sardo e Marco Zenoni, segue il difficile cammino di due sorelle lungo la Via Francigena in Sicilia, affrontando il tema delle dipendenze e della ricostruzione dei legami familiari. Il film ha ricevuto il Premio Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elise Mitre al miglior lungometraggio nel 2026 ed è stato selezionato all’Helsinki Documentary Film Festival 2026.

Le proiezioni saranno seguite da un Q&A con gli autori, moderato da Federico Russo, psichiatra e direttore scientifico de Lo Spiraglio Film Festival.

Alle 19.00 il festival ospiterà gli Slim Dogs con Opinioni Pericolose, panel live dedicato al cinema, al linguaggio audiovisivo e alla divulgazione. L’incontro vedrà confrontarsi il team Dogs, composto da Giovanni Santonocito ed Enrico Gamba, e il team LAC, composto da Federico Fuccillo e Gabriele Arpino, con Marco Cioni nel ruolo di giudice.

Prima della cerimonia di premiazione, la serata finale ospiterà anche un momento di ricordo dedicato a Pino Colizzi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, introdotto da Chiara Colizzi, tra i membri della giuria della sezione “Aperto a tutti”. Alle 21.00 si terrà la cerimonia di premiazione finale, che chiuderà la prima edizione del LAC Film Festival.

I premi

Il LAC Film Festival assegnerà riconoscimenti nelle due sezioni competitive “Aperto a tutti” e “Studenti”. Per ciascuna sezione sono previsti il Premio LAC – Miglior Cortometraggio, il Premio LAC Casting Hub – Miglior Attore, il Premio LAC Casting Hub – Miglior Attrice e il Premio del Pubblico, assegnato al cortometraggio più votato dagli spettatori in sala.

Tra gli altri riconoscimenti figurano il Premio Miglior Fotografia CCS – Collettivo Chiaroscuro, assegnato dal CCS – Collettivo Chiaroscuro, il Premio Slim Dogs, attribuito dagli Slim Dogs al miglior cortometraggio, e il Premio Pathos Distribution, destinato a un cortometraggio non ancora distribuito.

La LAC: formazione, produzione e cultura nel territorio

La LAC – Laboratorio d’Arte Cinematografica è una realtà formativa e culturale attiva nella periferia nord di Roma. Scuola di cinema e recitazione, spazio di aggregazione artistica e luogo di produzione culturale, nasce come ambiente aperto in cui formazione, creazione e partecipazione dialogano costantemente.

Il Laboratorio opera in sinergia con Film Daedalus, casa di produzione attiva da oltre trent’anni, con l’obiettivo di costruire un ponte concreto tra percorso formativo e mondo del lavoro, offrendo agli allievi strumenti pratici, competenze professionali e occasioni reali di crescita all’interno dell’industria audiovisiva.

La proposta didattica si fonda su un approccio operativo e si articola in percorsi annuali dedicati al cinema e alla recitazione cinematografica, accanto a workshop e laboratori intensivi di regia, fotografia, sceneggiatura e recitazione. Parte delle attività è rivolta anche a ragazzi e bambini, con l’intento di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio audiovisivo in modo creativo, inclusivo e accessibile.

Con il LAC Film Festival, il Laboratorio conferma la propria vocazione di presidio culturale del territorio: un ecosistema in cui formazione, produzione e cultura si intrecciano per sostenere il talento, creare opportunità concrete e contribuire alla crescita culturale e sociale della comunità.

Crediti
LAC Film Festival è una manifestazione promossa dal Laboratorio d’Arte Cinematografica, con il patrocinio del Municipio XV Roma Capitale e della Regione Lazio. Tra i partner della manifestazione: Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, CCS – Collettivo Chiaroscuro, Slim Dogs, Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale, MoliseCinema, Ardea Film Festival, Teatro Le Sedie, Rome Future Week, Film Daedalus, Pathos Distribution, Blue Soap Production, De Sisti, REC, Cartoni Professional Camera Support e Backlight.

Il festival ringrazia inoltre Libreria Piantaparole, Albanova Studio, Salsa Rubra Ristobar, Ristorante Al Trenino, Gelato Gelato e Hotel Ristorante I Quattro Pini.
06-07-2026

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