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Bancarotta fraudolenta, indagati Luigi e Aurelio De Laurentiis
Perquisizioni della finanza in mattinata a Bari e Napoli. L'inchiesta della Procura barese riguarda debiti per 30 milioni di euro con al centro la cessione del calciatore Caprile dal club biancorosso al Napoli
La Procura di Bari ha aperto un'inchiesta per bancarotta fraudolenta che coinvolge Luigi e Aurelio De Laurentiis, rispettivamente amministratore unico della SSC Bari e presidente del cda della SSC Napoli, oltre che legale rappresentante della Filmauro. Nella mattinata la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sedi del Bari calcio, della SSC Napoli e della stessa Filmauro.
I due sono indagati per false comunicazioni sociali, relative al bilancio 2024 del Bari calcio, e per bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria, in relazione alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale presentata per l'insolvenza del club pugliese. L'inchiesta, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, era partita dopo la richiesta di fallimento della società biancorossa avanzata dalla Procura stessa e da una consulenza tecnica depositata a fine maggio, subito dopo la retrocessione del Bari in Serie C.
Al centro delle indagini c'è la cessione del portiere Elia Caprile, passato dal Bari al Napoli nel luglio 2023 per 2,2 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, in quel momento il Bari si trovava già in una situazione di bilancio molto precaria: nel passaggio dal Leeds al Bari, il club pugliese aveva riconosciuto agli inglesi un premio legato a un eventuale futuro aumento di valore del cartellino in caso di rivendita. Con la cessione al Napoli, questo diritto sarebbe stato trasferito integralmente alla società partenopea. L'ipotesi degli investigatori è che nel bilancio del Bari siano stati inseriti dati non corrispondenti alla realtà, omettendo informazioni necessarie per valutare correttamente la situazione economica e patrimoniale del club, con plusvalenze che sarebbero state create in modo artificioso attraverso le cessioni di calciatori al Napoli. I debiti finiti sotto la lente della Procura ammontano complessivamente a circa 30 milioni di euro.
Le perquisizioni hanno riguardato anche tre ex direttori sportivi, Ciro Polito, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, e il procuratore sportivo Graziano Battistini. |
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07-07-2026
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