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Wimbledon, niente semifinale per Paolini e Cobolli

Sul Campo Centrale, Jasmine è costretta ad arrendersi in 2 set all'ucraina Kostyuk nei quarti di finale (6-3 6-2). Netta sconfitta anche per Flavio contro l'inglese Fery 6-4 7-6(4) 6-0

Niente da fare per Jasmine Paolini e Flavio Cobolli a Wimbledon. Sul Campo Centrale, la prima a cadere è Paolini, costretta ad arrendersi in due set all'ucraina Marta Kostyuk, che ha chiuso il match con il punteggio di 6-3, 6-2, staccando così il pass per la semifinale.

Per Paolini, numero 17 del mondo e tredicesima testa di serie, si trattava del terzo quarto di finale Slam in carriera, dopo quelli raggiunti al Roland Garros e proprio a Wimbledon nel 2024, quando arrivò fino alla finale persa contro la ceca Barbora Krejcikova. Il cammino dell'azzurra in questa edizione era stato tutt'altro che semplice: dopo essere rientrata da un infortunio al piede rimediato a Parigi, aveva superato al primo turno una difficile rimonta contro Robin Montgomery, ribaltando un set perso 6-0, per poi avere la meglio su Viktorija Golubic, Maria Sakkari e infine su Alexandra Eala negli ottavi.

Kostyuk, ventiquattrenne di Kiev e dodicesima testa di serie, ha invece raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale di Wimbledon, alla sesta partecipazione. Il suo 2026 fin qui è stato di altissimo livello, con la vittoria del Wta di Rouen, il Wta 1000 di Madrid e la semifinale raggiunta al Roland Garros, oltre a un bilancio complessivo di 26 successi nel circuito maggiore. Grazie a questo risultato l'ucraina diventa la seconda tennista del suo Paese, nell'era Open, a raggiungere i quarti di uno Slam su tutte e tre le superfici, dopo Elina Svitolina, tuttora l'unica ucraina ad aver giocato una semifinale a Wimbledon.

Archiviato il match femminile, il programma sul Campo Centrale è proseguito con Flavio Cobolli impegnato contro la wildcard e sorpresa del torneo, il britannico Arthur Fery, che ha sconfitto l'azzurro con il punteggio di 6-4, 7-6(4), 6-0. Per Cobolli, nono favorito del seeding e numero 10 del mondo, si trattava del secondo quarto di finale consecutivo sull'erba londinese, dopo quello raggiunto lo scorso anno, quando arrivò per la prima volta tra i migliori otto ai Championships. Il match era iniziato in equilibrio, con l'azzurro chiamato subito a inseguire dopo aver ceduto il servizio nel primo set. Nel secondo parziale la partita si è decisa al tie-break, vinto da Fery per 7-4 dopo che entrambi erano arrivati fino al 6-6. Nel terzo set il britannico ha preso il largo, trovando tre break consecutivi e chiudendo con un netto 6-0, mentre Cobolli, apparso in evidente difficoltà, ha accumulato complessivamente 31 errori non forzati nei primi due set.

Per Fery, 23 anni, di origini francesi, si tratta di un risultato storico: è diventato il primo wild card britannico a raggiungere una semifinale in un torneo del Grande Slam. Con il ranking più basso, tra i giocatori arrivati così avanti a Wimbledon dal 2014, entrerà inoltre per la prima volta in carriera nella top 100 del ranking Atp, a prescindere dall'esito del prosieguo del torneo. Il precedente tra i due, giocato a gennaio agli Australian Open, era già andato al britannico in tre set, anche se in quell'occasione Cobolli era alle prese con un problema di salute.

Con questa sconfitta sfuma anche la possibilità di vedere due italiani in semifinale a Wimbledon nello stesso anno, cosa mai accaduta nella storia del torneo: resterà così soltanto Jannik Sinner, già qualificato per il penultimo atto, a difendere i colori azzurri nel tabellone maschile.
08-07-2026

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