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Fisco, stop cartelle e avvisi tra il 1° agosto e il 4 settembre

Come ogni anno, in piena estate arriva una serie di sospensioni per adempimenti, versamenti e comunicazioni ai contribuenti, con l'obiettivo di evitare disagi durante il periodo delle ferie

Anche il Fisco si ferma per la pausa estiva. Come ogni anno, agosto porta con sé una serie di sospensioni per adempimenti, versamenti e comunicazioni ai contribuenti, con l'obiettivo di evitare disagi durante il periodo delle ferie.

Il blocco riguarda prima di tutto l'invio delle comunicazioni: dal 1° al 31 agosto l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione sospendono infatti l'invio massivo di lettere di compliance, avvisi di liquidazione, avvisi bonari legati a controlli automatici o formali e comunicazioni sugli adempimenti ordinari. Fanno eccezione solo i casi considerati urgenti e indifferibili, come i rischi di prescrizione per la riscossione, gli atti con implicazioni penali o quelli destinati a soggetti coinvolti in procedure concorsuali.

Diverso il discorso per le cartelle di pagamento, per cui la sospensione dura solo due settimane, dal 1° al 20 agosto. In questo stesso arco di tempo restano bloccati anche tutti gli adempimenti e i versamenti fiscali con scadenza compresa in quei giorni, che slittano automaticamente al 20 agosto senza sanzioni né interessi. Rientrano nella proroga anche i pagamenti rateali tramite modello F24.

Un ulteriore periodo di sospensione, più ampio, riguarda invece i termini per rispondere alle richieste del Fisco: dal 1° agosto al 4 settembre restano congelati i 30 giorni previsti per versare quanto dovuto a seguito di avvisi bonari già ricevuti, così come i termini per trasmettere documenti, informazioni o chiarimenti richiesti nell'ambito di controlli automatici o formali. In pratica, se un avviso bonario viene notificato per urgenza durante questo periodo, il conteggio dei giorni utili per pagare parte comunque dal 5 settembre, non dalla data di ricezione.

Nello stesso mese si applica anche la sospensione feriale dei termini processuali per il contenzioso tributario, che riguarda quindi anche i tempi per presentare ricorso contro un accertamento o una cartella.

Non tutto si ferma, però. Restano fuori dalla tregua estiva gli avvisi di accertamento esecutivi e le cartelle già in fase di pagamento rateale, per cui i termini restano pienamente operativi. Fa eccezione anche la rottamazione quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla legge 199 del 2025: la prima o unica rata scade il 31 luglio, con una tolleranza di cinque giorni solo per chi ha scelto il pagamento in un'unica soluzione, che può quindi versare entro il 5 agosto senza decadere dai benefici. Chi invece ha optato per il piano rateale deve rispettare la scadenza del 31 luglio come termine tassativo.
09-07-2026


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