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L'Iran risponde ai nuovi attacchi Usa
Washington: "Rappresaglia per gli attacchi a Hormuz. Colpiti 90 obiettivi". Da Teheran missili e droni sulle basi americane in Kuwait e Bahrein. In migliaia per la sepoltura di Khamenei
La Repubblica islamica ha risposto nella notte agli attacchi statunitensi con una nuova ondata di missili e droni contro le basi americane nel Golfo. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato un'operazione contro 85 installazioni militari Usa, in particolare la base della Quinta Flotta americana in Bahrein e la base aerea di Ali al-Salem in Kuwait, sostenendo di aver abbattuto anche un drone statunitense MQ-9. In entrambi i Paesi del Golfo sono scattati gli allarmi antiaerei, con l'invito alla popolazione a raggiungere i rifugi, mentre l'esercito kuwaitiano ha comunicato di aver intercettato missili e droni in arrivo.
L'attacco iraniano arriva come reazione ai raid lanciati poche ore prima dagli Stati Uniti, che secondo il Comando centrale americano (Centcom) hanno colpito oltre 80 obiettivi militari in Iran, tra sistemi di difesa aerea, reti di comando e controllo, postazioni radar costiere e decine di imbarcazioni delle Guardie Rivoluzionarie nello Stretto di Hormuz. Washington ha giustificato l'operazione come risposta ad attacchi iraniani contro tre navi mercantili in transito nello stretto, oltre alla revoca, decisa dal Tesoro Usa, della deroga che permetteva a Teheran di esportare petrolio.
Nel frattempo l'Iran vive l'ultimo atto delle cerimonie funebri per la Guida suprema Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso in un raid congiunto israelo-americano che aveva segnato l'inizio del conflitto. Dopo i cortei a Teheran e la cerimonia nella città santa di Qom, migliaia di persone si sono radunate a Mashhad per l'ultima tappa delle esequie, durate sei giorni complessivi tra Iran e Iraq. Il feretro dell'ex leader, alla guida del Paese per quasi 37 anni, è stato accompagnato in un lungo corteo attraverso la città fino al santuario dell'ottavo imam sciita, dove è prevista la sepoltura.
Le autorità iraniane avevano più volte rinviato l'annuncio della data delle esequie, alimentando dubbi e speculazioni tra i critici del regime. Circondano la cerimonia anche forti misure di sicurezza, legate al timore che Israele possa tentare un nuovo attacco durante gli spostamenti dei vertici della Repubblica islamica, compreso il nuovo leader designato Mojtaba Khamenei, figlio dell'ayatollah ucciso. |
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09-07-2026
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