Spagna, fiamme devastano l'Andalusia: 11 morti
Almeno 23 i dispersi, 8 i feriti, di cui quattro in gravi condizioni, e migliaia di sfollati. Devastata la zona dl comune di Los Gallardos, Almería, nel sud della Spagna
Un devastante incendio boschivo sta colpendo l'Andalusia, nel sud della Spagna. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di giovedì 9 luglio nel comune di Los Gallardos, in provincia di Almería, e si sono rapidamente propagate fino alla vicina località di Bédar.
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 11 morti, con le autorità regionali che parlano di un possibile dodicesimo decesso ancora da confermare. I feriti sono otto, quattro dei quali in gravi condizioni, trasportati in elicottero verso ospedali specializzati per grandi ustionati a Siviglia e Almería. I dispersi risultano invece 19, secondo le ultime dichiarazioni del presidente della giunta regionale andalusa, Juan Manuel Moreno Bonilla.
Gran parte delle vittime è stata trovata senza vita all'interno delle proprie auto, rimaste intrappolate lungo una strada secondaria nei pressi di Bédar mentre tentavano la fuga. Il ministro regionale della Sanità e delle Emergenze, Antonio Sanz, ha spiegato che le persone sarebbero state sorprese da un fronte del fuoco che si è propagato con una velocità straordinaria, in una zona dal terreno impervio e con abitazioni sparse lungo il pendio. Secondo le autorità, tra le vittime potrebbero esserci turisti stranieri, forse di nazionalità britannica, che avrebbero imboccato un percorso diverso da quello indicato per l'evacuazione, restando così intrappolati dalle fiamme. L'identificazione ufficiale dei corpi è ancora in corso, anche attraverso l'analisi di campioni di dna, e la Guardia Civil ha allestito un ufficio a Garrucha per raccogliere le denunce dei familiari delle persone ancora irreperibili.
Circa mille residenti sono stati evacuati dalle proprie abitazioni e centinaia di persone hanno trascorso la notte in centri di accoglienza allestiti in teatri comunali e strutture pubbliche della zona. Sul posto sono impegnati circa 150 vigili del fuoco, supportati da ulteriori squadre giunte in rinforzo. Sulle cause dell'incendio non ci sono ancora conferme ufficiali, ma diversi testimoni hanno riferito che le fiamme sarebbero partite dalla caduta di un cavo elettrico su vegetazione secca nei pressi di una strada statale.
A causa della tragedia è stata rinviata a data da destinarsi la cerimonia di giuramento del nuovo governo andaluso, prevista per oggi. Il ministro Sanz ha parlato di "una tragedia senza precedenti" e del "più devastante incendio mai registrato nella regione". Cordoglio alle famiglie delle vittime è arrivato sia dallo stesso Sanz sia dal premier spagnolo Pedro Sánchez. Nella stessa giornata di giovedì, un altro rogo ha interessato la zona di Estepona, propagandosi verso il comune di Benahavís e producendo una densa colonna di fumo visibile da gran parte della costa di Malaga: le autorità hanno evacuato in via precauzionale un centinaio di residenti della Costa del Sol. |