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ALCESTI di Euripide al TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL
Nella lettura del regista, l’opera di Euripide si spoglia della distanza temporale per scandagliare le implicazioni umane più profonde e il mistero della soglia tra vita e morte
Il viaggio del Teatro Ostia Antica Festival - Il Senso del Passato si conclude con Alcesti di Euripide, secondo la rilettura di Filippo Dini, in scena il 17 e il 18 luglio (ore 21.00) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia, per una riflessione sull’ambiguità dell’amore, della memoria e del sacrificio.
In questo allestimento, il mito classico si spoglia della sua distanza temporale, scavando nel confine tra devozione ed egoismo, per scandagliare le implicazioni umane più profonde e contraddittorie che portano lo spettatore a interrogarsi su cosa significhi sacrificarsi per l’altro. La regia di Filippo Dini scava nelle zone d’ombra di una donna che sceglie di morire al posto del marito, decidendo di affrontare l’orrore dell'Ade per un atto di devozione che confina con l’enigma. Questa Alcesti non è solo la cronaca di un sacrificio, ma diventa un’occasione per una riflessione sulla condizione femminile e sul suo percorso storico di morti quotidiane e rinascite.
Su tutta la rappresentazione incombe l’ombra di Ananke, la divinità del fato ineluttabile, che lega indissolubilmente i destini dei personaggi attraverso un perfetto meccanismo tragico. La figura di Alcesti, tornata dall’Ade, non è più la stessa donna che è partita: ha fatto esperienza dell’orrore oltre ogni limite, diventando l’essere più sacro e misterioso, un’icona che sfida il tempo e le convenzioni.
Prodotto dallo Teatro Stabile del Veneto con INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico, lo spettacolo si impreziosisce delle musiche firmate da Paolo Fresu, capaci di tessere una trama sonora avvolgente che dialoga costantemente con il mistero della soglia tra la vita e la morte. Filippo Dini, oltre a firmare la regia, veste i panni di Ferete, guidando un notevole cast che vede Deniz Ozdogan nel ruolo della protagonista Alcesti, Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle), Alessio Del Mastro (Apollo) e Luigi Bignone (Thanatos). Completano la compagnia Sandra Toffolatti (Ancella), Bruno Ricci (Servo), Carlo Orlando a dirigiere un folto coro di interpreti, che contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa, dove l’indagine intima sulle relazioni umane risuona con forza nel contesto contemporaneo.
Dopo la ritualità archetipica delle Baccanti di Theodoros Terzopoulos, la visione di Lysistrata di Asterios Peltekis e l’estetica potente di Angelin Preljocaj con Requiem (s), il Teatro Ostia Antica Festival si avvia così alla conclusione con l’Alcesti secondo Filippo Dini, consolidando la propria vocazione di indagare il presente attraverso la lente del mito.
Teatro Romano di Ostia 17 - 18 LUGLIO 2026
ALCESTI di Euripide regia Filippo Dini traduzione Elena Fabbro con Alessio Del Mastro (Apollo) Luigi Bignone (Thanatos) Sandra Toffolatti (Ancella) Deniz Ozdogan (Alcesti) Aldo Ottobrino (Admeto) Denis Fasolo (Eracle) Filippo Dini (Ferete) Bruno Ricci (Servo)
Caterina Dini (bambina figlia di Alcesti)
Capo coro Carlo Orlando Coro Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino, Dalila Toscanelli
scene Gregorio Zurla - costumi Alessio Rosati musiche Paolo Fresu - disegno luci Pasquale Mari movimenti Alessio Maria Romano - assistente alla regia Arianna Sorci - assistente costumista Giulia Giannino
produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico
orario spettacolo: ore 21.00 – durata: 1 ora e 30 senza intervallo |
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10-07-2026
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