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Hormuz, transito navi torna a singhiozzo

Alert dall'intelligence d'Israele a Washington: "L'Iran vuole uccidere Trump". E il WSJ conferma: "Teheran ha un nuovo piano per eliminare il presidente americano"

Il Wall Street Journal riporta che Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence relative a un piano dell'Iran per uccidere il presidente Donald Trump. Secondo il quotidiano americano, che cita fonti a conoscenza del dossier, la notizia rappresenterebbe un'ulteriore escalation nello scontro tra Washington e Teheran, che da anni ha promesso apertamente vendetta nei confronti di Trump per l'uccisione del generale Qassem Soleimani, comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ucciso in un raid ordinato dal tycoon durante il suo primo mandato, nel gennaio 2020.

Al momento non sono stati resi noti né i dettagli del presunto piano né il livello di attendibilità delle informazioni condivise da Tel Aviv. Parlando con i giornalisti ad Ankara, lo stesso Trump aveva fatto riferimento alle minacce contro di lui, dicendo di essere "il primo della lista" e di considerarsi finora fortunato, aggiungendo però che questa fortuna potrebbe non durare. La rivelazione arriva il giorno dopo il rientro del presidente dalla Turchia, viaggio in cui avrebbe cambiato aereo per motivi di sicurezza.

La notizia si inserisce in un contesto di forte tensione tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con divergenze emerse nelle ultime settimane sulla prosecuzione del conflitto con l'Iran: Netanyahu spingerebbe per continuare gli attacchi e raggiungere ulteriori obiettivi bellici, mentre Trump cercherebbe una via d'uscita, preoccupato per le possibili ripercussioni sull'economia globale. I due leader si sono comunque sentiti telefonicamente, concordando di proseguire il coordinamento tra i due Paesi; non è chiaro se le informazioni sulle minacce siano state discusse nella conversazione. Secondo alcune fonti israeliane, il governo di Tel Aviv vorrebbe unirsi all'escalation contro Teheran, ma attenderebbe il via libera di Washington.

Sul fronte del traffico marittimo, nonostante la ripresa delle ostilità lo Stretto di Hormuz resta percorribile, anche se a singhiozzo: secondo i dati delle società di monitoraggio Kpler e Lseg, citati da Al Jazeera, negli ultimi giorni almeno cinque navi metaniere per il trasporto di gas naturale liquefatto, in transito senza carico, hanno comunque attraversato lo stretto, uno dei principali snodi mondiali per il commercio di petrolio e gas.
10-07-2026

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