Centcom: "Colpiti centri di comando iraniani"
Si cerca di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. “Colpita anche una petroliera che forzava il blocco”. Teheran libera un'americana arrestata per spionaggio nel 2024
Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo centri di comando, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e per droni, oltre a strutture di sorveglianza costiera. Lo ha reso noto il Comando centrale delle forze armate statunitensi, il Centcom, precisando di aver impiegato munizioni di precisione contro obiettivi in diverse località, tra cui Bandar Abbas. L'operazione, secondo quanto comunicato, punta a ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. Gli attacchi si sono conclusi alle 21, ora statunitense.
Le forze americane hanno inoltre colpito una petroliera diretta verso un porto iraniano nel Golfo, mettendola fuori uso nell'ambito di quello che gli Stati Uniti definiscono un blocco navale imposto contro Teheran. Secondo quanto riferito, si trattava di un'imbarcazione vuota che tentava di forzare il blocco.
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha riunito i vertici della sicurezza nazionale americana per valutare una possibile escalation degli attacchi contro obiettivi strategici iraniani, tra cui ponti e centrali elettriche. Non viene escluso nemmeno un intervento via terra sull'isola di Kharg, dove si trova il principale terminal petrolifero del Paese.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Le Guardie della Rivoluzione islamica hanno rivendicato nuovi attacchi con droni e missili contro basi statunitensi nella regione, colpendo tra l'altro sistemi radar, un sistema di difesa aerea Patriot e depositi di carburante presso la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, oltre a installazioni militari americane presso la base di Sheikh Isa, in Bahrein. Le forze armate iraniane hanno colpito anche un radar, sistemi di comunicazione e depositi di carburante alla base aerea di Al-Azraq, in Giordania. L'esercito giordano ha reso noto di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il proprio territorio, senza che si registrassero vittime o danni.
Sul fronte diplomatico è arrivata una notizia distensiva. Trump ha annunciato che l'Iran ha rilasciato la cittadina statunitense Dena Karari, arrestata nel dicembre 2024 con l'accusa di spionaggio e collaborazione con uno Stato ostile durante una visita ai familiari nel Paese. Il presidente americano ha parlato di un gesto di buona volontà da parte di Teheran, precisando che la donna ha lasciato l'Iran, si trova al sicuro ed è in viaggio verso gli Stati Uniti.
A Teheran, intanto, è comparso un nuovo murale raffigurante Trump dentro una bara avvolta nella bandiera americana. Sul fronte internazionale, il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarà lunedì alla Casa Bianca, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si trova a Kiev per un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nell'ambito del quale è stato siglato un nuovo accordo sulla difesa. |