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Burnham è il nuovo premier del Regno Unito
L'ormai ex premier Starmer ha rassegnato e consegnato le proprie dimissioni nelle mani di re Carlo III a Buckingham Palace. Dimissioni che sono state accettate dal sovrano
Andy Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito. Il cambio alla guida del governo britannico è avvenuto oggi, dopo che Keir Starmer si è dimesso formalmente nelle mani di re Carlo III a Buckingham Palace, dimissioni che il sovrano ha accettato. Subito dopo il re ha convocato Burnham, già proclamato leader del Partito laburista lo scorso venerdì, incaricandolo di formare il nuovo governo.
Nel suo ultimo discorso da premier, pronunciato a Downing Street prima di recarsi a palazzo, Starmer ha rivendicato i risultati ottenuti durante il suo mandato, affermando di lasciare un Paese più forte e più equo rispetto a due anni fa. Ha ricordato l'impegno sul sostegno all'Ucraina e la ripresa della crescita economica, augurando pubblicamente buon lavoro al suo successore e ringraziando la moglie, la famiglia e l'intero partito per il sostegno ricevuto in questi anni.
La caduta di Starmer arriva al termine di un periodo di forte instabilità per la sua leadership, aggravata dalla deludente prova dei laburisti alle elezioni locali di maggio e da una sconfitta pesante nel collegio di Makerfield, nella contea di Greater Manchester, dove lo stesso Burnham aveva superato nettamente il candidato di Reform Uk. A complicare la posizione del premier uscente avevano contribuito anche le polemiche legate alla nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti, dopo l'emersione di documenti che ne attestavano i rapporti con il defunto Jeffrey Epstein, oltre alle dimissioni, a giugno, di due alti funzionari della Difesa e dell'ex ministro della Sanità Wes Streeting.
Burnham, 56 anni, sindaco di Manchester e già ministro nel governo di Gordon Brown quasi vent'anni fa, è apparso visibilmente emozionato al momento dell'ingresso a palazzo, accompagnato dalla compagna di lunga data Marie-France van Heel. Nel suo primo discorso da capo del governo, tenuto davanti a Downing Street, ha indicato come priorità il ritorno alla stabilità politica del Paese, promettendo un piano di lungo periodo per i prossimi dieci anni e maggiore sostegno per le fasce più deboli della popolazione.
Il nuovo esecutivo dovrà però affrontare da subito diverse incognite. Non sono ancora stati resi noti i nomi dei ministri che comporranno la squadra di governo, mentre l'imminente pausa estiva del Parlamento, della durata di sei settimane, rischia di rallentare l'avvio della nuova legislatura targata Burnham. Resta inoltre da capire quale sarà l'orientamento politico complessivo del nuovo premier, in un contesto segnato da anni di forte turbolenza ai vertici dell'esecutivo britannico: dal 2016 a oggi si sono infatti succeduti, prima di Starmer, ben sei primi ministri, tra cui David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss e Rishi Sunak. |
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20-07-2026
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