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Liste d’attesa, continuano le problematiche
Nei primi 6 mesi del 2026 oltre un milione 600mila visite e accertamenti garantiti entro i tempi d'attesa, ma oltre due milioni 800mila prestazioni restano ancora non eseguite nei tempi indicati
Il primo bollettino trimestrale predisposto da Agenas sull'andamento delle liste di attesa restituisce un quadro in miglioramento per il Servizio sanitario nazionale, anche se restano ancora ampi margini di criticità da colmare. I dati, relativi al primo semestre del 2026 e confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente, mostrano che oltre un milione e seicentomila visite ed esami diagnostici in più sono stati garantiti ai cittadini entro i tempi previsti, un risultato che l'Agenzia attribuisce all'aumento della produttività delle strutture sanitarie e a una migliore organizzazione dell'offerta.
Il documento arriva a distanza di poche settimane dalla presentazione della nuova Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste d'attesa, voluta dal ministro della Salute Orazio Schillaci e istituita per legge, che permette di seguire mese per mese e Regione per Regione l'andamento dei tempi di attesa per quattordici tipologie di prime visite e ventidue tipologie di accertamenti diagnostici.
Il direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, ha spiegato che i miglioramenti più significativi riguardano le prestazioni con i codici di priorità Urgente, da erogare entro tre giorni, e Breve, da erogare entro dieci giorni, definendo questo un dato molto positivo. Tanese ha aggiunto che segnali di recupero si registrano anche in esami e visite che tradizionalmente presentano le maggiori criticità, come le mammografie, le colonscopie e le prime visite gastroenterologiche. Il direttore generale ha comunque riconosciuto che resta ancora molta strada da percorrere, sottolineando però che oggi il sistema sanitario dispone di strumenti che prima non aveva e di un piano d'azione chiaro, e che nessuna sfida è impossibile se affrontata con metodo, organizzazione e capacità di misurare i risultati.
Il monitoraggio certifica anche un aspetto più problematico. Per effetto dell'aumento complessivo dell'attività sanitaria, cresce lievemente il numero delle prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia, passate da due milioni e settecentottantaduemila a due milioni e ottocentoundicimila. Agenas sottolinea però che tra queste aumentano soprattutto quelle con ritardi contenuti, salite da cinquecentocinquantaduemila a seicentoseimila, un dato che indica come parte dello sforamento dei tempi riguardi attese di poco superiori alla soglia fissata, piuttosto che ritardi particolarmente gravi.
Il nuovo bollettino, che Agenas ha annunciato di voler pubblicare con cadenza trimestrale, si propone come strumento di trasparenza e di responsabilizzazione per Regioni e strutture sanitarie, permettendo di individuare più rapidamente le aree del Paese in cui intervenire con risorse e correttivi mirati. |
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21-07-2026
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