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Gazzetta Ufficiale
Meloni e Piantedosi in Val di Susa dopo gli assalti dei No Tav

Sopralluogo in mattinata della premier e del ministro per incontrare sul posto il capo della polizia Pisani, il questore Gambino e il prefetto Cafagna. Fermati 4 antagonisti stranieri

Sabato pomeriggio in Val di Susa una manifestazione No Tav è degenerata in scontri violenti. Durante il corteo, partito pacificamente da Venaus, alcune centinaia di attivisti dell'area più radicale, vestiti di nero, incappucciati e con maschere antigas, hanno assaltato i cantieri della Torino-Lione a Chiomonte. Sono state date alle fiamme due camionette dei carabinieri, lanciate pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. I feriti tra gli agenti sono saliti a 126, mentre i danni sono stimati in circa un milione di euro. Alla marcia, secondo gli organizzatori, avevano partecipato circa ventimila persone, ma sono state le frange più violente a segnare la giornata.

Nei giorni successivi le forze dell'ordine hanno identificato oltre 450 persone, molte delle quali provenienti da Francia e Belgio, oltre che dall'Italia. Nell'ambito delle indagini sui disordini, gli investigatori della Questura di Torino hanno fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera, ritenuti probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero. Le loro posizioni sono ora al vaglio della procura, che al momento procede per il reato di devastazione.

Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha parlato di una grave escalation di violenza, sottolineando che quanto accaduto non è stato un esercizio della libertà di manifestare, ma semplice violenza. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha definito l'accaduto un attacco allo Stato, aggiungendo che chi aggredisce le forze dell'ordine non difende un'idea ma colpisce il Paese intero, e ha chiesto alle forze democratiche di prendere le distanze da questi episodi.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato a Piantedosi per esprimere gratitudine e vicinanza agli agenti feriti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è unita al ministro dell'Interno in un sopralluogo in Val di Susa, atterrando in elicottero all'aeroporto di Torino Caselle insieme a Piantedosi, per incontrare sul posto il capo della polizia Vittorio Pisani, il questore Gambino e il prefetto Donato Cafagna.

Nel frattempo sono stati rafforzati i controlli su tutta la rete stradale della Val di Susa e nelle zone vicine al campeggio del Festival dell'Alta Felicità, organizzato dal movimento No Tav, dove restano ancora circa mille persone. Le opposizioni si sono in gran parte dissociate dalla violenza: dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, diversi esponenti hanno condannato gli scontri pur ribadendo la legittimità della protesta pacifica.
27-07-2026

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