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Addio a Franco Baresi, leggenda del calcio
Lo storico capitano del Milan e della Nazionale italiana è morto all'età di 66 anni. La notizia è stata data dalla società rossonera con un post sui social nella mattinata
Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, è morto all'età di 66 anni. La notizia è stata data dalla società rossonera con un post sui social nella mattinata di venerdì 31 luglio.
Il club ha scritto che la storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi, sottolineando come il suo esempio resterà per sempre parte del dna e del cammino della squadra, insieme alla sua maglia numero 6, e ha espresso alla famiglia le stesse condoglianze che ogni tifoso rossonero rivolge a se stesso in un'ora così difficile.
Baresi era malato da tempo: nel 2025 era stato operato per l'asportazione di un nodulo polmonare, individuato durante alcuni controlli di routine. Nonostante la malattia, lo scorso febbraio si era fatto rivedere in pubblico in un momento toccante, quando era stato scelto come uno degli ultimi tedofori della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, portando la fiamma olimpica a San Siro fianco a fianco con il suo storico rivale in nazionale Beppe Bergomi.
Nato l'8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi esordì giovanissimo in prima squadra nella stagione 1977-78, quando in molti lo chiamavano ancora Piscinin per la sua corporatura esile. Già l'anno successivo, a soli 18 anni, vinse il suo primo scudetto. Da lì iniziò un legame lungo vent'anni con la maglia rossonera, culminato in 719 presenze ufficiali, sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Libero moderno, capace di anticipare gli avversari e leggere il gioco come pochi altri, Baresi guidò la difesa del Milan di Arrigo Sacchi prima e di Fabio Capello poi, in una delle squadre più vincenti della storia del calcio europeo. Divenne celebre anche per il gesto con cui alzava il braccio per segnalare il fuorigioco ai compagni di reparto. Diego Armando Maradona lo aveva definito il difensore più forte contro cui avesse mai giocato, capace di rubargli il pallone senza mai toccarlo, a differenza di altri marcatori più duri come Claudio Gentile.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, il Milan ritirò la sua maglia numero 6 in suo onore. Va segnalato che nelle scorse settimane erano già circolate notizie premature sulla sua morte, poi smentite dallo stesso club, che aveva invitato a rispettare la privacy del giocatore e della sua famiglia in un momento definito delicato. |
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31-07-2026
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