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"Accordo storico per il disarmo di Hamas"
Così Trump in un post su Truth Social: «Israele lascerà la Striscia di Gaza». Ma le parti già frenano. Media: l'Arabia Saudita prepara grande offensiva contro gli Houthi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato giovedì che il Board of Peace, il Consiglio per la Pace da lui istituito per la mediazione in Medio Oriente, ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati presenti a Gaza. In un post su Truth Social, Trump ha definito l'intesa un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature, aggiungendo che l'accordo rappresenta anche un passo fondamentale verso l'istituzione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà con il Consiglio di Pace per assistere la popolazione locale, mentre Israele potrà contare sulla sicurezza necessaria, non essendo più la Striscia una base per attacchi terroristici.
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, che ha ottenuto una copia del documento, l'intesa raggiunta giovedì prevede che la tabella di marcia precisa per il disarmo debba essere preparata entro quattordici giorni, con possibili proroghe soggette all'approvazione di un organismo di verifica internazionale e al consenso di tutte le parti coinvolte. Trump ha inoltre affermato che Israele si ritirerà da Gaza una volta completato il disarmo, e che al suo posto subentrerà una forza internazionale di stabilizzazione che lavorerà insieme a una nuova forza di polizia palestinese.
La proposta di disarmo prevede che Hamas consegni per prima le armi in dotazione alla propria polizia a un'autorità tecnocratica indicata con la sigla Ncag. In una fase successiva si procederà allo smantellamento delle armi pesanti, dei depositi e dei tunnel presenti nella Striscia. Le armi personali resteranno invece a Gaza fino alla fine del processo, in base alla legge vigente dell'Autorità Palestinese, che consente ai singoli individui di detenere armi da fuoco a determinate condizioni, previa regolare registrazione.
L'accordo arriva a nove mesi dal cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti che aveva posto fine a due anni di offensiva israeliana sull'enclave, firmato lo scorso ottobre a Sharm el Sheikh, in Egitto.
Nonostante l'annuncio, le due parti hanno subito espresso posizioni divergenti sull'ordine delle operazioni. Una fonte di Hamas ha riferito che la bozza prevede che le armi pesanti restino sotto il controllo di un'amministrazione palestinese e non possano essere trasferite a Israele. Ghazi Hamad, membro del team negoziale del movimento islamico, ha dichiarato ad Al Jazeera che nessuna azione sul disarmo sarà intrapresa prima del ritiro israeliano dalla Striscia. Sul fronte opposto, fonti citate dalle agenzie internazionali riferiscono che Israele considera il disarmo una condizione preliminare al proprio ritiro, e non una conseguenza di esso, aprendo così un nodo cruciale sulla sequenza concreta con cui l'accordo dovrà essere attuato. |
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31-07-2026
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