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Addio a don Mazzi, il fondatore di Progetto Exodus
Il sacerdote, 96 anni, si è spento circondato dall’affetto dei suoi ragazzi ed educatori della comunità. Lunedì i funerali in Sant’Ambrogio, domani la camera ardente nella sede della comunità nel Parco Lambro
È morto oggi, venerdì 31 luglio, don Antonio Mazzi, sacerdote ed educatore fondatore della comunità Exodus. Aveva 96 anni. Si è spento nella Cascina Molino Torrette, all'interno del Parco Lambro di Milano, la sede storica della fondazione che per decenni è stata anche la sua casa, circondato dai ragazzi e dai collaboratori che gli sono rimasti accanto fino all'ultimo momento.
Don Mazzi era nato a Verona il 30 novembre 1929. Rimasto orfano di padre in tenera età, era cresciuto in condizioni economiche difficili insieme alla madre, che lo aveva affidato al seminario della città. Dopo gli studi classici e teologici aveva approfondito anche la psicologia e la pedagogia, discipline che avrebbero segnato tutto il suo lavoro con i giovani.
La svolta della sua vita arrivò nel 1979, quando fu chiamato a Milano per dirigere l'Opera don Calabria, in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro, allora uno dei più grandi mercati della droga in Europa. Camminando tra le siringhe e soccorrendo ragazzi in fin di vita, don Mazzi maturò la consapevolezza della gravità del fenomeno della tossicodipendenza e fondò lo stesso anno il Progetto Exodus. Nel 1984 ottenne dal Comune di Milano la Cascina Molino Torrette, che divenne la sede madre della comunità e restò la sua abitazione per il resto della vita.
Negli anni Exodus è cresciuta fino a diventare una rete di comunità e centri educativi presenti in Italia e all'estero, capace di accogliere migliaia di giovani alle prese non solo con la droga, ma anche con il disagio psicologico e l'isolamento sociale. Il metodo di don Mazzi si basava sulla convivenza, sul lavoro, sullo sport e sul cammino condiviso, e lo aveva reso una delle figure più note del cattolicesimo sociale italiano del secondo dopoguerra, oltre che un volto familiare della televisione, con apparizioni in trasmissioni come Domenica In e Porta a Porta.
Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane, segnate da alcuni ricoveri ospedalieri. Fino alla fine don Mazzi aveva continuato a interessarsi alle attività di Exodus, chiedendo soprattutto di non essere lasciato solo.
La camera ardente sarà allestita sabato 1° agosto dalle 17 alle 20 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20. I funerali si terranno lunedì 3 agosto alle ore 15 nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, con una cerimonia che, come annunciato dalla fondazione Exodus, non sarà formale ma animata dai canti e dalle testimonianze dei ragazzi e degli educatori delle comunità Exodus di tutto il mondo. |
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31-07-2026
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