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Gazzetta Ufficiale
Iran, Trump fermato dagli alleati

Il tycoon conferma che le conversazioni avute con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran lo hanno spinto venerdì a revocare quello che sarebbe stato un "attacco massiccio" contro Teheran

La mossa a sorpresa annunciata da Donald Trump, che ha rivelato di aver revocato venerdì quello che sarebbe stato un attacco massiccio contro Teheran, fa discutere il Medio Oriente su quale possa essere l'orizzonte della guerra che non si ferma.

Parlando a bordo dell'Air Force One, il presidente americano ha spiegato che a fargli cambiare idea sono stati i colloqui avuti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran. Trump ha raccontato che l'Iran sapeva che l'operazione in preparazione da parte degli Stati Uniti sarebbe stata la più grande dalla Seconda guerra mondiale, definendola potenzialmente disastrosa al punto da rendere il paese quasi impossibile da ricostruire. Il tycoon ha chiarito che il suo obiettivo non è uccidere, ma arrivare a un accordo.

Sul fronte diplomatico, però, la situazione resta fluida e le versioni non sempre coincidono. A Teheran, fonti governative hanno smentito che siano in corso nuovi negoziati con Washington in questo momento, mentre l'agenzia iraniana Mehr ha definito una menzogna l'affermazione di Trump secondo cui sarebbe stato l'Iran, insieme ad altri paesi della regione, a chiedergli di rinunciare a nuovi attacchi. Fonti militari iraniane, citate dalla stessa agenzia, insistono sul fatto che le forze armate del paese restano in massima allerta e pronte a ogni evenienza.

Parallelamente, prosegue un negoziato più circoscritto tra Iran e Oman sulla riapertura dello stretto di Hormuz, arteria fondamentale per il trasporto mondiale di petrolio. L'agenzia iraniana Fars ha però smentito le indiscrezioni riportate da alcuni media israeliani, secondo cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe già accettato un'intesa con Stati Uniti e Qatar per la spartizione del controllo dello stretto tra Iran e Oman, definendo la notizia falsa.

Sui mercati, l'annuncio di una possibile ripresa dei negoziati ha fatto scendere il prezzo del petrolio, con il Wti sceso sotto gli ottanta dollari al barile e il Brent in calo di oltre il cinque per cento, segno che gli investitori guardano con cauto ottimismo agli sviluppi diplomatici in corso.
04-08-2026

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