Il gasolio in Italia torna sopra i 2,1 euro al litro
La benzina resta stabile a 1,999 euro al litro in modalità self. In autostrada, dove il taglio delle accise non si applica, i prezzi sono più alti: la verde self costa in media 2,084 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,173 euro
Il prezzo del gasolio in Italia torna sopra i 2,1 euro al litro, secondo gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In modalità self service, il gasolio si attesta oggi a 2,100 euro al litro sulla rete stradale nazionale, contro i 2,097 euro registrati ieri: si tratta del livello più alto dal 29 luglio, giorno successivo all'avvio dell'ultimo taglio delle accise deciso dal governo.
La benzina, invece, resta stabile a 1,999 euro al litro in modalità self, sempre sulla rete stradale ordinaria. In autostrada, dove il taglio delle accise non si applica, i prezzi sono più alti: la verde self costa in media 2,084 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,173 euro.
Il rincaro del gasolio arriva nonostante il calo delle quotazioni del petrolio registrato nella seduta di lunedì 3 agosto, quando il barile di Brent è sceso a 83,44 dollari, con un ribasso del 5%, mentre il WTI è arretrato sotto gli 80 dollari, in calo del 5,79%. Il calo del greggio è legato alla sospensione delle azioni militari statunitensi contro l'Iran decisa dal presidente Donald Trump e all'aumento della produzione stabilito dall'OPEC+. A frenare la discesa dei prezzi alla pompa contribuiscono però le tensioni sulla filiera della raffinazione: il contributo dei costi di raffinazione sul gasolio nell'area euro è salito da 10 a 35 centesimi al litro, a causa delle restrizioni sulle raffinerie in Medio Oriente e dei blocchi logistici.
Il taglio di 17 centesimi sull'accisa del diesel, deciso dal governo lo scorso 27 luglio e in vigore dal 28 luglio, scadrà il prossimo 6 agosto. Il provvedimento, che pesa sulle casse dello Stato per circa 125 milioni di euro complessivi, era stato pensato per contenere i costi alla pompa durante l'esodo estivo. Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi, martedì 4 agosto, per decidere se prorogare la misura, ridurla gradualmente o lasciarla scadere, concentrando eventuali nuove risorse su interventi mirati per gli autotrasportatori e le famiglie a basso reddito.
La premier Giorgia Meloni ha definito la scadenza del 4 agosto come una data urgente da affrontare, sottolineando che le settimane di Ferragosto sono quelle in cui la spesa delle famiglie italiane per i carburanti raggiunge il picco massimo. Il bollino nero sulle autostrade, che segnala il giorno di traffico più intenso dell'estate, è atteso per il 9 agosto: secondo le stime di Confesercenti, arrivare a quella data con i prezzi ancora vicini ai 2 euro al litro comporterebbe una spesa aggiuntiva per le famiglie stimata in 700 milioni di euro tra luglio e agosto. |