Morte piccolo Domenico Caliendo, accordo sul risarcimento
Il bambino di due anni e quattro mesi era morto il 21 febbraio scorso dopo le complicazioni di un trapianto di cuore effettuato a dicembre
È stato raggiunto un accordo stragiudiziale per il risarcimento tra la famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l’Azienda ospedaliera dei Colli, a cui fa capo l’ospedale Monaldi di Napoli. Il bambino di due anni e quattro mesi era morto il 21 febbraio scorso dopo le complicazioni di un trapianto di cuore effettuato a dicembre.
L’intesa è stata annunciata dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori Antonio Caliendo e Patrizia Mercolino. Secondo le tabelle di riferimento del tribunale di Milano, la somma dovrebbe attestarsi a poco meno di un milione e mezzo di euro. La richiesta iniziale della famiglia era di tre milioni. Le parti hanno firmato un verbale di riservatezza e l’accordo sarà formalizzato a settembre.
Il risarcimento sarà diviso tra sei aventi diritto: i genitori, i due fratellini e i nonni. Petruzzi ha dichiarato che la famiglia è soddisfatta e che così si evita un processo civile che avrebbe aggiunto altro dolore. Ora l’attenzione si concentrerà sul procedimento penale, che dovrebbe iniziare a settembre.
La mamma di Domenico ha sottolineato che la priorità era chiudere questa parte prima del processo penale e che nessuna cifra potrà restituire il figlio. L’azienda ospedaliera ha spiegato che la proposta rispetta le normative e i criteri giurisprudenziali nazionali, garantendo equità e congruità del ristoro economico. |