Trovata morta nel cassone del letto: arrestato l’ex
Secondo le ricostruzioni, la donna, originaria di Iași in Romania e da anni residente a Torino, era morta da almeno quattro giorni. L’appartamento risultava in ordine e non presentava segni di effrazione
Daniela Florea, 35enne di origini romene, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di via Paisiello 17, nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Il ritrovamento è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio 2026, dopo che vicini e un amico avevano segnalato un forte odore proveniente dall’alloggio e l’assenza prolungata della donna dal lavoro.
Il corpo, in avanzato stato di decomposizione e avvolto in un lenzuolo, era nascosto nel cassone contenitore del letto. Secondo le ricostruzioni, Daniela era morta da almeno quattro giorni. L’appartamento risultava in ordine e non presentava segni di effrazione.
La donna, originaria di Iași in Romania e da anni residente a Torino, lavorava nel settore delle pulizie presso strutture sanitarie. Si era separata da alcuni mesi dall’ex compagno Daniel Trandafir, 45enne idraulico anche lui di origini romene, e si era trasferita in quell’abitazione con il figlio di sei anni e la cagnolina. Il bambino, nei giorni del ritrovamento, si trovava con il padre ed è stato successivamente collocato in una comunità su disposizione della Procura per i minorenni.
Daniel Trandafir è stato iscritto nel registro degli indagati con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. L’uomo, ascoltato a lungo dagli investigatori della Squadra mobile coordinati dalla pm Delia Boschetto, ha negato ogni responsabilità e non è stato sottoposto a misure cautelari. Le indagini proseguono e non si esclude che le accuse possano evolvere in femminicidio qualora emergessero ulteriori elementi legati al contesto della separazione.
Gli accertamenti medico-legali, affidati al dottor Roberto Testi, hanno indicato che Daniela sarebbe stata prima colpita alla testa, in modo da tramortirla, e poi soffocata. La salma è stata successivamente restituita alla famiglia e trasferita in Romania per la sepoltura. |