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Catania, caos vacanze per 100mila viaggiatori

L’attività eruttiva dell'Etna paralizza lo scalo Fontanarossa. La società che lo gestisce rende noto che tutti i voli in arrivo e in partenza sono sospesi fino alle ore 18 di oggi

L'aeroporto di Catania Fontanarossa resta paralizzato dall'attività eruttiva dell'Etna. La Sac, la società che gestisce lo scalo, ha reso noto che tutti i voli in arrivo e in partenza sono sospesi fino alle ore 18 di oggi, mercoledì 12 agosto, a causa della continua emissione di cenere vulcanica in atmosfera.

Nella nota diffusa dalla società di gestione si legge che, a causa dell'attività eruttiva dell'Etna e della conseguente emissione di cenere vulcanica, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore B3. La Sac ha invitato i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto.

I disagi hanno coinvolto anche lo scalo di Comiso, in provincia di Ragusa, utilizzato nei giorni scorsi come alternativa insieme a quello di Palermo: le operazioni di volo erano sospese fino alle 10 di questa mattina, ma lo scalo ragusano è poi tornato pienamente operativo.

La fase eruttiva del vulcano più alto d'Europa è ormai al sesto giorno consecutivo, con lo scalo etneo chiuso a più riprese per ragioni di sicurezza. Nelle scorse ore l'Ingv ha segnalato l'apertura di una nuova bocca eruttiva alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra monte Simone, a una quota di circa 2.090 metri, non lontano da un'altra frattura apertasi in precedenza a circa 1.900 metri. Il livello di allerta resta rosso, mentre la lava continua a scorrere nella Valle del Leone e nella Valle del Bove.

Il bollettino del Vaac di Tolosa, il centro che monitora le ceneri vulcaniche, conferma che l'eruzione è ancora in corso e mantiene il codice rosso per l'aviazione. La cenere viene osservata fino a circa 5.500 metri di quota, con la concentrazione maggiore sulla Sicilia e quantità più basse segnalate anche tra la parte orientale di Malta e il nord della Libia.

Secondo i sindacati dei trasporti siciliani, negli ultimi giorni di attività a intermittenza dello scalo sarebbero stati circa 190 i voli dirottati solo verso l'aeroporto di Palermo, con disagi che avrebbero coinvolto decine di migliaia di passeggeri nel pieno della stagione turistica estiva.

Sulla vicenda è intervenuto anche Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia, secondo cui l'eruzione dell'Etna è un fenomeno naturale imprevedibile che nessuno può impedire, ma le conseguenze che genera sulla mobilità della regione non possono essere considerate altrettanto imprevedibili. Trattandosi di uno degli aeroporti più importanti d'Italia per numero di passeggeri, ha aggiunto, sarebbe necessario un sistema alternativo di collegamenti già definito in anticipo, invece di gestire ogni volta l'emergenza soltanto quando è già iniziata.
12-08-2026


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