Germania: "Le espulsioni in Italia? Confermate"
Berlino insiste sulla ripresa dei trasferimenti dei cosiddetti dublinanti verso il nostro Paese, dichiarandosi sorpreso dal clamore suscitato dalla notizia in Italia
Il ministero dell'Interno tedesco ha confermato la ripresa dei trasferimenti dei cosiddetti dublinanti verso l'Italia, dichiarandosi sorpreso dal clamore suscitato dalla notizia in Italia. Una portavoce del dicastero ha spiegato che Germania e Italia collaborano bene da tempo sulla politica migratoria.
La portavoce ha precisato che nell'autunno del 2025 i due paesi avevano chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate a partire dall'entrata in vigore del nuovo sistema europeo comune di asilo, avvenuta il 12 giugno 2026, e che questo comporta l'esecuzione delle espulsioni verso l'Italia, riguardanti soprattutto i casi successivi a quella data. Secondo quanto riferito dal ministero degli Interni tedesco, il funzionamento del sistema di Dublino è considerato una condizione imprescindibile per il successo del nuovo patto sui migranti, e Berlino si aspetta pertanto che da quella data vengano ripresi i trasferimenti verso Italia e Grecia.
Sul fronte italiano, il caso che ha acceso la polemica riguarda una richiedente asilo somala, arrivata in Germania il 31 marzo dopo essere transitata dall'Italia, e che le autorità tedesche intendono rispedire nel nostro paese il 19 agosto. Secondo il ministero dell'Interno tedesco la donna, in fuga dal padre e da un matrimonio combinato, sarebbe di competenza dell'Italia, non sussistendo i presupposti per la sua richiesta di asilo in Germania, nonostante in territorio tedesco vivano già la madre, il fratello e altri parenti. Una richiesta alle autorità italiane di riprendersi la donna era già stata inoltrata a giugno, ma trascorse le due settimane previste senza risposta da parte di Roma, è scattato il meccanismo del silenzio-assenso.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio, legato alla richiesta tedesca che l'Italia si riprenda anche i cosiddetti migranti secondari, cioè le persone transitate nei land tedeschi dopo essere arrivate in Italia, con la Grecia che si trova ad affrontare lo stesso problema. Secondo quanto riportato, il governo italiano si sarebbe impegnato a effettuare 16mila espulsioni, ma nell'ultimo anno ne avrebbe eseguite meno di 7mila, mentre la Commissione europea segnala che dall'entrata in vigore del nuovo patto migranti otto paesi avrebbero chiesto a Roma di riaccogliere dodici migranti, senza che nessuno di questi sia poi effettivamente rientrato.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a margine delle commemorazioni per l'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, ha escluso l'esistenza di un problema con la Germania sui dublinanti, ricordando la questione delle navi delle organizzazioni non governative battenti bandiera tedesca che negli anni hanno fatto sbarcare migranti sulle coste italiane. Tajani ha inoltre ribadito la posizione dell'Italia sullo stop a Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna, confermando che la sospensione resterà in vigore fino al 15 agosto, per poi essere valutata una volta tornata la normalità, considerati i rischi legati al terrorismo e all'immigrazione clandestina che il governo italiano non intende sottovalutare. |