Quarta ondata di caldo anomalo, gli esperti: si vede già la fine
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, si attende un'incursione di aria fresca di origine nord-atlantica a partire dall'inizio della prossima settimana, in particolare dal 17 agosto
La quarta ondata di caldo africano dell'estate 2026, iniziata alla fine di luglio e diventata la più lunga dell'intera stagione, si avvia finalmente verso la conclusione.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo sono favorevoli a un'incursione di aria fresca di origine nord-atlantica a partire dall'inizio della prossima settimana, in particolare dal 17 agosto, con il Nord Italia come primo settore del paese a beneficiarne.
Questa quarta fase di caldo subtropicale era cominciata circa tre settimane fa, quando si era ancora nel mese di luglio, ed è diventata la più lunga di tutta la stagione estiva, oltre che una delle più prolungate degli ultimi anni. Nei giorni scorsi le temperature sono rimaste altissime su tutto il territorio nazionale, con punte frequenti di 38-39 gradi nelle zone interne. A soffrire di più sono state soprattutto le città costiere, dove l'elevata umidità ha reso il caldo particolarmente fastidioso sia di giorno sia di notte, con temperature minime che in molte zone hanno faticato a scendere sotto i 27 gradi, una condizione anomala per il clima mediterraneo e, per certi versi, anche per molte aree tropicali.
Sarà dunque il Nord Italia il primo a salutare il caldo eccessivo, ma gli esperti avvertono che il passaggio dell'aria fresca in quota su un terreno reso rovente dalle settimane precedenti potrebbe favorire anche fenomeni meteorologici intensi, come temporali localmente forti.
Questa quarta ondata segue le precedenti tre fasi di caldo africano che hanno caratterizzato l'estate 2026, confermando una stagione con temperature nettamente superiori alla media degli anni scorsi. Le previsioni per la parte finale del mese restano soggette a un margine di incertezza, ma il quadro attuale lascia sperare in un progressivo ritorno verso condizioni climatiche più vicine alla norma stagionale, quantomeno per le regioni settentrionali. |