Ucraina, blitz anticorruzione: retata coinvolge lo staff di Zelensky
La nuova operazione è contro un'organizzazione criminale che coinvolgerebbe alti funzionari dell'ufficio del presidente ucraino. Lo riferisce il Kyiv Independent
L'ufficio nazionale anticorruzione ucraino, il Nabu, ha avviato una nuova operazione contro un'organizzazione criminale che coinvolgerebbe alti funzionari dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riferisce il Kyiv Independent.
Secondo l'agenzia, il gruppo sarebbe guidato da un deputato in carica e da un ex parlamentare. Il Nabu ha parlato di un'operazione speciale per smascherare un'organizzazione criminale, precisando che ulteriori dettagli sarebbero arrivati nelle ore successive.
Una fonte delle forze dell'ordine a conoscenza dell'indagine ha riferito che l'operazione ha coinvolto la perquisizione delle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo dell'ufficio presidenziale ucraino, e del parlamentare Vadym Stolar. Mudra, viceministra della Giustizia dal 2022 al 2024, era stata nominata da Zelensky nel marzo 2024 e aveva mantenuto il suo incarico anche dopo il rimpasto che aveva portato il generale Kyrylo Budanov al vertice dell'ufficio presidenziale, in seguito alla rimozione di Andrij Yermak, coinvolto nelle inchieste Midas e Dynasty. Finora si è occupata della strategia legale internazionale dell'Ucraina, seguendo tra l'altro i meccanismi per la confisca dei beni russi congelati e l'istituzione del Tribunale speciale per i crimini di aggressione russi.
Stolar, che in passato rappresentava in parlamento la fazione filo-russa Piattaforma di Opposizione per la Vita, oggi bandita dopo l'invasione su vasta scala del 2022, siede attualmente per il gruppo Restaurazione dell'Ucraina, una costola della stessa formazione politica.
Non è la prima volta che l'inchiesta anticorruzione tocca da vicino l'entourage del presidente. Già a dicembre il Nabu aveva incriminato cinque deputati della fazione di Zelensky, Servitore del Popolo, accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari.
La nuova operazione arriva in un momento già complicato per il presidente ucraino, alle prese anche con le critiche interne dell'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che nelle stesse ore ha chiesto la convocazione di elezioni, sostenendo che la democrazia non possa restare ostaggio della Russia e che sia necessario trovare un meccanismo legale e sicuro per ripristinare un processo democratico anche in tempo di guerra. |