EssilorLuxottica, si dimette Leonardo Maria Del Vecchio
Alla base del passo indietro ci sarebbe lo scontro sulla visione del gruppo. Nella lettera di dimissioni critica apertamente la gestione attuale del gruppo, definendola distante e impersonale
Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi dirigenziali in EssilorLuxottica, lasciando la presidenza del marchio Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer del gruppo. La notizia, anticipata da Milano Finanza, è stata confermata da un portavoce della società italo-francese.
Le dimissioni, comunicate con una lettera al consiglio di amministrazione e al ceo Francesco Milleri, diventeranno operative dal 31 agosto. Del Vecchio, 31 anni, laureato alla Bocconi, era entrato nell'azienda di famiglia nel 2017, dopo essere stato inizialmente responsabile delle vendite del gruppo, fino a diventare uno dei pochi eredi direttamente coinvolti nella gestione operativa dell'azienda.
Nella lettera, il giovane imprenditore critica apertamente la gestione attuale del gruppo, definendola distante e impersonale, e denuncia un indebolimento del rapporto con le persone che lavorano in azienda. Del Vecchio scrive che l'entusiasmo e il senso di appartenenza non sono più quelli di un tempo, e che la distanza si avverte chiaramente, aggiungendo che le persone se ne accorgono prima ancora dei mercati.
Nel testo, l'erede paragona esplicitamente la gestione attuale a quella costruita dal padre Leonardo, scomparso nel 2022, sottolineando che la Luxottica di un tempo, pur con un fondatore capace di essere durissimo, manteneva un rapporto diretto con l'azienda e con i dipendenti, mentre oggi diventare una multinazionale non dovrebbe significare diventare impersonali, e la professionalizzazione non può essere il nome elegante dato alla perdita di appartenenza. Del Vecchio afferma inoltre di non voler restare una figura simbolica, utilizzata per rappresentare una continuità in cui lui stesso, su alcuni principi fondamentali, non si riconosce più.
Dietro la decisione ci sarebbero soprattutto divergenze con l'amministratore delegato Francesco Milleri, il manager scelto dal fondatore per guidare il gruppo dopo la sua scomparsa e di cui Del Vecchio è stato il braccio destro negli ultimi quattro anni. Le dimissioni arrivano dopo quelle rassegnate lo scorso anno dal fratellastro Rocco Basilico e si intrecciano con le tensioni ancora aperte all'interno di Delfin, la holding lussemburghese che controlla il 32,4% di EssilorLuxottica, dove i sei figli di Leonardo Del Vecchio, la vedova Nicoletta Zampillo e il primogenito di lei non hanno ancora trovato un accordo sull'esecuzione testamentaria.
L'uscita di Del Vecchio dagli incarichi operativi non coincide con un disimpegno finanziario: l'imprenditore resta infatti azionista di Delfin con una quota del 12,5%. Il gruppo, da parte sua, ha ringraziato Leonardo Maria per il contributo dato alla crescita dell'azienda e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre, augurandogli lo stesso successo nei nuovi progetti imprenditoriali a cui intende dedicarsi. |