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Nepal, frane e inondazioni al confine col Tibet

Al momento il bilancio del tutto provvisorio parla di 95 morti e 384 turisti dispersi, 291 sono stranieri. Farnesina: “Due italiani coinvolti, stanno bene”

Una violenta alluvione e una serie di frane hanno colpito la mattina di mercoledì 26 agosto la regione di confine tra il Nepal e il Tibet, causando decine di morti e centinaia di dispersi tra la popolazione locale e i turisti presenti nell'area.

Il disastro sarebbe stato innescato da un terremoto di magnitudo 4,4 con epicentro in territorio tibetano, che ha provocato una frana capace di ostruire il corso del fiume Bhote Koshi, generando un'inondazione improvvisa che ha travolto alcuni villaggi nel distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, danneggiando strade, ponti e impianti idroelettrici. L'acqua ha sepolto interi villaggi e infrastrutture nei distretti di Rasuwa e Nuwakot, distruggendo anche una diga idroelettrica.

Il bilancio delle vittime continua a salire con il passare delle ore e resta ancora provvisorio. Sul versante nepalese le vittime accertate sono salite ad almeno 51 nel solo distretto di Rasuwa, mentre le ricerche dei dispersi proseguono. Secondo altre fonti le inondazioni avrebbero causato la morte di oltre 70 persone e il ferimento di altre decine. Sul lato cinese, una gigantesca frana si è verificata al valico di confine di Gyirong, in Tibet, dove si registrano numerose vittime e dispersi secondo l'agenzia ufficiale Xinhua.

Sul fronte dei dispersi, il Kathmandu Post aveva riferito in precedenza di 348 persone irreperibili e 88 già soccorse, mentre il Nepal Tourism Board aveva segnalato 384 turisti introvabili, di cui 291 stranieri, tra cui 105 cittadini indiani, e 93 nepalesi. Tra i dispersi figurano anche 32 membri della polizia e delle forze dell'ordine nepalesi impiegati nella località di Timure, vicino al confine con la Cina, oltre a sessanta lavoratori del settore idroelettrico e quindici dipendenti dell'ufficio doganale della stessa località. Tra gli stranieri identificati risultano dodici cittadini britannici, quattro sudafricani, diciassette malesi, tre statunitensi, un australiano e un olandese, oltre a novantuno nepalesi.

Le operazioni di soccorso si stanno rivelando complesse. Sul fronte nepalese sono impegnati esercito e polizia con personale specializzato, squadre mediche e mezzi per la gestione delle emergenze. Gli elicotteri di soccorso sono in azione, ma il livello troppo alto dell'acqua ne impedisce l'atterraggio in diverse zone, mentre i droni vengono utilizzati per mappare i danni e individuare le persone rimaste isolate. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato di mobilitare tutte le risorse disponibili per soccorrere i feriti e ridurre al minimo le perdite umane, inviando al confine almeno 574 uomini. Il vicepremier cinese Zhang Guoqing si è recato personalmente sul posto con i responsabili dei dipartimenti interessati per guidare le operazioni di soccorso e gestione dell'emergenza.

Per quanto riguarda i cittadini italiani, la situazione risulta sotto controllo. L'Unità di Crisi della Farnesina si è attivata fin dai primi momenti in stretto raccordo con l'ambasciata d'Italia a Pechino, il consolato generale a Calcutta e il consolato onorario a Kathmandu per verificare il coinvolgimento dei connazionali nell'area colpita. Sulla base delle registrazioni sul portale Dove siamo nel mondo, risultano circa novanta connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Due turisti italiani, insieme alla loro guida locale, sono rimasti bloccati a monte di una frana che ha interrotto una strada, ma sono in contatto con il ministero e le loro condizioni sono buone.

Le autorità sottolineano come per il momento sia impossibile stabilire con certezza quanti tra i dispersi siano stati direttamente coinvolti dal disastro e quanti risultino invece irreperibili solo a causa dei problemi alle reti di comunicazione nella zona. La regione himalayana è particolarmente esposta a piogge intense, inondazioni e frane, poiché si sta riscaldando più rapidamente rispetto al resto del mondo a causa del cambiamento climatico.
26-08-2026


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