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"Parlato con Putin, non colpirà i territori Nato"
Così Trump. Lavrov: "La Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte" per arrivare alla pace. Droni ucraini su Sebastopoli, colpiti depositi di petrolio e palazzo. Nyt, "situazione russa è cupa"
Il presidente americano Donald Trump ha assicurato di aver avuto un colloquio con Vladimir Putin, definendolo positivo, e ha escluso che il leader russo possa attaccare un Paese della Nato. Parlando alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato di non essere preoccupato per un'eventuale provocazione russa contro l'Alleanza Atlantica, respingendo le ricostruzioni dei media americani secondo cui Washington temerebbe un attacco russo contro l'Europa.
Le sue parole arrivano in un momento delicato, a pochi giorni dalla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, che ha incontrato il capo dell'intelligence estera russa Sergei Naryshkin. Secondo quanto riportato dal New York Times, Ratcliffe avrebbe condiviso privatamente con i russi una valutazione definita cupa sulla situazione di Mosca nella guerra in Ucraina, esortando il Cremlino a raggiungere un accordo prima che le condizioni militari ed economiche russe peggiorino ulteriormente, senza però minacciare conseguenze in caso Putin decidesse di proseguire il conflitto. A Bruxelles, funzionari europei hanno comunque escluso rischi immediati di un attacco russo contro i Paesi della Nato, parlando piuttosto di attacchi ibridi destinati a continuare.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte per porre fine alla guerra in Ucraina, pur ribadendo che Mosca non accetterà alcun cessate il fuoco durante i negoziati e che il conflitto si concluderà solo con un accordo completo e duraturo. Lavrov ha criticato il silenzio dei Paesi occidentali e delle Nazioni Unite, accusandoli di essersi schierati con Kiev. Nel frattempo Mosca ha minacciato di colpire siti militari britannici in risposta agli attacchi ucraini condotti sul territorio russo con armi fornite da Londra.
Sul terreno, la notte tra mercoledì e giovedì è stata segnata da nuovi scambi di attacchi. Le forze russe hanno colpito con droni e missili balistici infrastrutture critiche nelle regioni ucraine di Poltava, Sumy e Kherson, oltre a edifici residenziali a Kharkiv e Odessa, mentre a Kramatorsk un ordigno ha colpito un grattacielo. Sul lato opposto, droni ucraini hanno preso di mira raffinerie e impianti petroliferi in territorio russo, tra cui lo stabilimento di Ufa, in Bashkortostan, e la Crimea, dove nei giorni scorsi attacchi ripetuti hanno colpito depositi di carburante e infrastrutture collegate alla flotta russa del Mar Nero di stanza a Sebastopoli, costringendo le autorità locali a introdurre restrizioni nella distribuzione di benzina.
Cinque droni hanno inoltre violato lo spazio aereo della Moldavia nella notte, con uno di essi che si è schiantato nei pressi della capitale Chisinau, prima che gli altri rientrassero in territorio ucraino in direzione di Odessa. |
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28-08-2026
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