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Jet Nato si alza in volo sul confine estone
Mosca: «Ridicola la nomina di Fedorov al ministero della Difesa italiano». La Bild: «Russia responsabile del drone-bomba di Lipsia». Zelensky: «Anche questa notte 12 morti per i droni di Mosca, la difesa aerea è insufficiente»
Questa mattina caccia della Nato si sono alzati in volo dopo che alcuni droni hanno sconfinato nello spazio aereo estone, provenendo dalla direzione del confine con la Lettonia. Il tenente colonnello Uku Arold, a capo del Dipartimento di comunicazione strategica delle Forze di difesa estoni, ha spiegato che i velivoli si muovevano parallelamente al confine orientale di Estonia e Lettonia prima di entrare in territorio estone, facendo scattare l'allarme. In risposta sono decollati i caccia dell'aeronautica turca, di stanza presso la base di Amari nell'ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato. L'allerta è stata revocata prima delle sei del mattino.
Sul fronte diplomatico, Mosca ha attaccato duramente l'Italia dopo la decisione del ministro della Difesa Guido Crosetto di affidare all'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov un incarico di consulenza per l'innovazione della Difesa italiana. Fedorov, considerato l'artefice della digitalizzazione bellica e della flotta di droni di Kiev, era stato rimosso dal governo ucraino a metà luglio dal presidente Volodymyr Zelensky. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito la nomina ridicola, arrivando a evocare provocatoriamente la figura di Osama bin Laden come possibile paragone per il tipo di consigliere scelto dal governo italiano.
Sempre sul fronte tedesco, il quotidiano Bild scrive che la Russia sarebbe responsabile del drone carico di esplosivo trovato all'inizio di agosto all'aeroporto di Lipsia-Halle, vicino ad alcuni aerei cargo della compagnia ucraina Antonov Airlines. Secondo il giornale, le indagini condotte dalle autorità tedesche sarebbero ormai vicine alla conclusione e le tracce raccolte condurrebbero a un servizio segreto russo. Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt e il ministro degli Esteri Johann Wadephul dovrebbero fornire aggiornamenti nel corso della giornata. Il governo tedesco, che finora si era astenuto da accuse dirette, starebbe valutando misure diplomatiche, tra cui la convocazione dell'ambasciatore russo e possibili nuove sanzioni contro la Russia, in coordinamento con gli altri Stati membri dell'Unione europea.
Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto il punto sull'ennesima notte di attacchi russi contro il proprio paese, riferendo che almeno dodici persone sono morte, tra cui un cittadino indiano, e decine sono rimaste ferite. Nell'attacco, condotto con un gran numero di droni a reazione e missili balistici, sono state colpite le regioni di Kherson, Donetsk, Zaporizhzhia, Kharkiv, Chernihiv, Zhytomyr, Sumy e Dnipro. A Boryspil un edificio residenziale di cinque piani è stato danneggiato e cinquanta persone sono state evacuate, con un bilancio locale di quattro morti e tredici feriti. Zelensky ha accusato Mosca di pianificare sempre i propri attacchi con l'obiettivo di causare la massima distruzione possibile, sottolineando che la Russia riesce nel suo intento solo quando le capacità di difesa aerea ucraina sono insufficienti. Il presidente ha ringraziato i paesi che stanno fornendo sistemi di difesa antimissile attraverso il programma Purl e le forniture bilaterali, auspicando che tali consegne aumentino nei prossimi mesi. |
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01-09-2026
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