Istat: a luglio l'occupazione resta stabile
Scende la disoccupazione (al 5,8%), e in un anno 307mila occupati in più, ma il mercato del lavoro è sostanzialmente fermo. Segnali in chiaro scuro per donne e giovani
A luglio 2026 il numero degli occupati in Italia resta stabile rispetto al mese precedente, mentre calano sia i disoccupati sia gli inattivi. Lo rileva l'Istat nel suo ultimo report sul mercato del lavoro.
Gli occupati raggiungono quota 24 milioni 370mila, un dato sostanzialmente invariato su base mensile. Dietro la stabilità del dato complessivo si nascondono andamenti diversi: crescono gli uomini, i dipendenti a tempo indeterminato, i lavoratori autonomi e la fascia d'età tra 35 e 49 anni, mentre calano le donne, i dipendenti a termine e tutte le altre classi d'età. Il tasso di occupazione resta fermo al 63,2%.
Sul fronte della disoccupazione, le persone in cerca di lavoro diminuiscono dell'1,1%, corrispondenti a 17mila unità in meno. Il calo riguarda gli uomini e quasi tutte le fasce d'età, con l'eccezione dei 35-49enni, per i quali il numero di disoccupati aumenta, così come accade tra le donne. Il tasso di disoccupazione generale scende al 5,8%, con una diminuzione di 0,1 punti, mentre quello giovanile sale al 18,9%, in aumento di 0,2 punti.
Anche gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono, sia pure lievemente: -0,1%, pari a 17mila unità in meno. La riduzione coinvolge solo gli uomini e i 35-49enni, mentre nelle altre fasce d'età il numero di inattivi cresce e tra le donne rimane pressoché invariato. Il tasso di inattività si mantiene stabile al 32,8%.
Guardando all'andamento trimestrale, il confronto tra il periodo maggio-luglio 2026 e quello precedente, febbraio-aprile 2026, mostra un aumento di 91mila occupati, pari allo 0,4%. Nello stesso confronto crescono anche le persone in cerca di lavoro, +3,4% ovvero 49mila unità in più, mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni calano di 144mila unità, corrispondenti a un -1,2%.
Il quadro cambia se si guarda all'andamento su base annua. Rispetto a luglio 2025 l'occupazione cresce dell'1,3%, con 307mila occupati in più: l'aumento riguarda uomini, donne, la fascia 25-34 anni e gli over 50, mentre diminuiscono gli occupati tra i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione annuo sale di 0,8 punti. Nello stesso periodo calano sia le persone in cerca di lavoro, -0,9% pari a 14mila unità in meno, sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, che scendono del 2,5%, corrispondenti a 307mila unità in meno.
Per quanto riguarda la tipologia contrattuale, a luglio 2026 i dipendenti a tempo indeterminato sono 16 milioni 583mila e gli autonomi 5 milioni 301mila, entrambi in crescita, mentre i dipendenti a termine scendono a 2 milioni 486mila. La stessa dinamica si osserva su base annua: rispetto a luglio 2025 i dipendenti permanenti aumentano di 303mila unità e gli autonomi di 85mila, mentre i dipendenti a termine calano di 82mila. Su base mensile, infine, il tasso di occupazione e quello di inattività restano fermi rispettivamente al 63,2% e al 32,8%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,8%. |