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Famiglia nel bosco: niente rientro immediato a casa dei tre figli

Così ha deciso il Tribunale dell'Aquila: "Ok al ricongiungimento, ma a tappe". Pronto iter monitorato dai servizi sociali che dovranno certificare il reinserimento dei minori

Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila si è pronunciato oggi sul caso della cosiddetta famiglia nel bosco, la coppia anglo-australiana composta da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i cui tre figli erano stati allontanati lo scorso 20 novembre dopo la sospensione della responsabilità genitoriale.

Secondo quanto emerso da ambienti vicini al Tribunale, i giudici hanno dato il via libera a un percorso di ricongiungimento, ma non immediato. I bambini, una bambina di otto anni e i due fratelli gemelli di sette, non lasceranno subito la casa famiglia di Vasto dove vivono da fine novembre, come invece si aspettavano i genitori. Il rientro sarà costruito in maniera progressiva, attraverso una serie di tappe monitorate dai servizi sociali, che dovranno certificare passo dopo passo il reinserimento dei minori prima di autorizzare l'uscita definitiva dalla struttura protetta. Entro circa un mese, secondo le prime indiscrezioni, i bambini potranno trascorrere i weekend con i genitori, in attesa che il percorso completo si concluda con il ritorno stabile in famiglia.

I passaggi previsti dal provvedimento riguardano soprattutto la scuola e la socializzazione dei tre fratelli. La questione della casa, che in passato aveva pesato sulla decisione di allontanare i bambini per le condizioni giudicate inadeguate dell'abitazione nel bosco di Palmoli, risulta ora superata: i genitori hanno infatti ottenuto un'abitazione messa a disposizione dal Comune, situata vicino alla sede della scuola pubblica che i bambini dovranno frequentare. Nel provvedimento sarebbe infatti inserito l'obbligo di iscrizione a un istituto statale, condizione sulla quale nei mesi scorsi si era concentrato lo scontro tra la tutrice dei minori, favorevole alla scuola pubblica, e la madre, che spingeva invece per la scuola parentale integrata da una piattaforma online.

La decisione arriva al termine di una vicenda giudiziaria che si trascina da mesi, segnata dal deposito della perizia tecnica d'ufficio a giugno, dai solleciti dei legali della famiglia per accelerare i tempi e dall'audizione dei tre bambini davanti al giudice, che avevano espresso il desiderio di tornare a vivere con i genitori. Il caso, seguito con attenzione anche a livello politico, aveva diviso l'opinione pubblica tra chi riteneva giustificato l'intervento dei servizi sociali e chi contestava l'allontanamento dei minori dalla famiglia.
01-09-2026

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