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"Luca Spada seriale, aveva una spinta ossessiva"

Così in una relazione degli specialisti del Racis sull'ex autista di ambulanze accusato di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d'aria: avrebbe selezionato le vittime tra anziani e malati con una logica predatoria e seriale

Una relazione degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione di psicologia investigativa, descrive Luca Spada, l'ex autista di ambulanze accusato di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d'aria, come un soggetto mosso da una spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile, che avrebbe selezionato le vittime tra anziani e malati con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale.

L'approfondimento sulla personalità del 28enne è stato affidato dalla Procura di Forlì agli esperti dei carabinieri di Roma, e la relazione è stata poi richiamata nel parere del pubblico ministero Andrea Marchini e nel provvedimento con cui, durante l'estate, il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa.

Secondo gli specialisti, l'elemento caratterizzante della vicenda sarebbe un comportamento delittuoso con carattere di serialità. Dall'esame degli atti emergerebbe la ripetizione nel tempo di condotte con elementi comuni e ricorrenti, riconducibili a uno schema operativo identificabile: non episodi isolati o occasionali, ma un modello comportamentale che si ripete con modalità simili e coerenti tra loro, riconducibile a una dinamica unitaria descritta come coazione a ripetere.

Spada è accusato di omicidio pluriaggravato per la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre durante un trasporto in ambulanza, ed è indagato per altri cinque decessi avvenuti con modalità simili, tra febbraio e novembre 2025, durante o dopo il trasferimento di pazienti anziani con gravi patologie da case di cura agli ospedali del territorio: Mirella Montanari, Francesco Mario Scavone, Edoarda Gasperini, Vincenzo Pesci e Vittorio Benini.

Nel caso di Mambelli, secondo quanto riportato, l'autopsia avrebbe fornito riscontri utili a sostenere l'accusa. L'ex autista, licenziato dalla Croce Rossa lo scorso maggio, ha sempre respinto le accuse, sostenendo che si trattasse di persone gravemente malate e che soltanto una di esse sarebbe deceduta effettivamente in ambulanza. La difesa aveva chiesto i domiciliari, sottolineando che con il licenziamento sarebbe venuto meno il rischio di reiterazione di fatti analoghi a quelli contestati, ma la richiesta è stata respinta anche alla luce delle conclusioni del Racis. Spada andrà a giudizio immediato a ottobre per l'omicidio della donna di 85 anni.
08-09-2026

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