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A Squinzano l'ultimo saluto a Lorena Isceri
Folla ai funerali della 45enne uccisa nei giorni scorsi dal suo ex compagno sulla A1, a Barberino del Mugello, vicino a Firenze. Le esequie nella chiesa Maria Regina, la stessa parrocchia dove Lorena era stata battezzata
A Squinzano, in provincia di Lecce, grande commozione ai funerali di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa nei giorni scorsi dal suo ex compagno sulla A1, a Barberino del Mugello, vicino a Firenze. Le esequie nel pomeriggio nella chiesa Maria Regina, la stessa parrocchia dove Lorena era stata battezzata, mentre l'arrivo della salma in città è previsto nella seconda parte della mattinata.
Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha proclamato il lutto cittadino e ha invitato i commercianti ad abbassare le saracinesche per la giornata. Per l'intero mese di settembre la facciata del Palazzo dell'Orologio, in piazza Plebiscito, resterà illuminata di rosso in memoria della donna, come gesto simbolico di vicinanza alla famiglia e di condanna della violenza di genere. Venerdì 11 settembre, alle 20, l'amministrazione comunale e il comitato spontaneo "Per Lorena" hanno organizzato una fiaccolata silenziosa: il corteo partirà da via De Pietro, dove si trova la casa della famiglia Isceri, e raggiungerà la panchina rossa di piazza Vittoria, simbolo del rifiuto della violenza contro le donne.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Lorena sarebbe stata sorpresa nel parcheggio del suo palazzo, immobilizzata e trasportata nel bagagliaio dell'auto dell'ex compagno, Federico Vella, che avrebbe poi raggiunto l'autostrada dirigendosi verso Barberino del Mugello. Dall'autopsia eseguita martedì è emerso che la donna era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto dell'A1, come confermato dagli inquirenti e dall'avvocato della famiglia, Cosimo Miccoli. Gli investigatori stanno ora analizzando le comunicazioni intercorse tra Vella e Lorena dopo la fine della relazione, comprese quelle inviate dall'uomo ai familiari della donna, per ricostruire i rapporti tra i due nelle settimane precedenti al delitto e verificare se vi siano stati segnali di una progressiva escalation persecutoria. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Lorena aveva deciso di interrompere i contatti dopo una serie di atteggiamenti sempre più insistenti e preoccupanti da parte dell'uomo. |
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09-09-2026
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