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Bengala russo sfiora un elicottero danese

Copenaghen: "Mosca ha superato il limite". Il presidente lituano: “Drone abbattuto nel nostro spazio aereo da caccia italiani Nato”. Doppio raid su stazione di servizio a Kiev: otto feriti

Nella notte tra lunedì e martedì la tensione tra la Russia e i Paesi della Nato si è alzata su due fronti diversi, quello baltico e quello dei cieli lituani. Al largo delle coste della Danimarca una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione, i cosiddetti bengala, contro un elicottero militare danese impegnato in una missione di routine. Il velivolo, un Fennec delle forze armate del Paese nordico, si trovava in acque internazionali con il compito di fotografare la nave russa quando è stato sfiorato dai due razzi, che lo hanno mancato di poco. A renderlo noto è stato il Comando della Difesa danese, secondo cui l'elicottero non era impegnato in alcuna azione offensiva ma svolgeva un'attività di osservazione rientrante nelle normali procedure verso i mezzi navali stranieri che transitano nell'area.

Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha definito l'episodio inaccettabile, sottolineando che avrebbe potuto mettere a repentaglio vite umane. Lokke ha aggiunto che la Danimarca si adopera affinché tutte le imbarcazioni possano transitare pacificamente nelle proprie acque, ma che la Russia sta progressivamente spostando il limite di ciò che considera un comportamento accettabile, annunciando la convocazione dell'ambasciatore russo a Copenaghen. Sulla stessa linea si è espresso il ministro della Difesa Jeppe Bruus, che all'emittente TV2 ha confermato l'intenzione del governo danese di chiedere chiarimenti formali a Mosca sulla dinamica dell'incidente e sul comportamento tenuto dall'equipaggio della fregata.

Poche ore prima, nella notte tra il 14 e il 15 settembre, un episodio distinto ma altrettanto delicato si è consumato nei cieli della Lituania. Un drone proveniente dalla Bielorussia ha violato lo spazio aereo del Paese baltico ed è stato intercettato e abbattuto da caccia della Nato. A dare l'annuncio è stato lo stesso presidente lituano Gitanas Nauseda, che su X ha scritto che il velivolo, entrato nello spazio aereo lituano durante la notte, è stato rapidamente neutralizzato dagli aerei dell'Alleanza atlantica, senza specificare all'inizio la nazionalità dei jet coinvolti. Nauseda ha collegato l'episodio al contesto più ampio della guerra in Ucraina, affermando che con l'intensificarsi dell'aggressione russa contro Kiev una simile prontezza di reazione è fondamentale per la sicurezza della regione, e ribadendo che la Lituania, insieme agli alleati della Nato, difenderà il proprio spazio aereo.

A intercettare e abbattere il drone sono stati due caccia Eurofighter italiani della Task Force Air Baltic Thunder III dell'Aeronautica Militare, decollati in modalità di allarme dalla base aerea di Siauliai intorno alle 00.20 dopo che il velivolo senza pilota era stato individuato in avvicinamento dal territorio bielorusso. Il ministero della Difesa italiano ha confermato che gli equipaggi hanno intercettato e neutralizzato il drone, i cui resti sono stati poi recuperati da polizia e militari lituani per accertarne tipologia e finalità. Secondo il responsabile del Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi, Vilmantas Vitkauskas, i rottami non permettono ancora di stabilire con certezza se si trattasse di un drone da combattimento né se trasportasse esplosivi.

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha commentato l'episodio sottolineando come la presenza dei militari italiani sul fianco orientale dell'Alleanza resti fondamentale a garanzia della sicurezza collettiva, ricordando che proprio oggi è previsto un suo viaggio nei contingenti italiani impegnati in missione tra Polonia, Lettonia e Lituania. L'episodio lituano segue di poche ore un altro caso controverso avvenuto in Ucraina, dove un drone russo ha colpito un treno nei pressi del confine con la Polonia, in un susseguirsi di incidenti che stanno mettendo sotto pressione i rapporti tra Mosca e i Paesi dell'Alleanza atlantica lungo tutto il fronte orientale.
15-09-2026

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