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Gazzetta Ufficiale
Canada "membro associato dell'Ue", Trump fa muro

La proposta senza precedenti della presidente della Commissione Ue von der Leyen spinge il tycoon a bollare l'iniziativa come ridicola e ha minacciato pesanti conseguenze economiche

Von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell'Unione tenuto ieri a Strasburgo davanti al Parlamento europeo, ha lanciato una proposta senza precedenti: aprire al Canada la strada per diventare il primo membro associato dell'Unione europea. La presidente della Commissione, rivolgendosi direttamente al premier canadese Mark Carney, presente in aula, ha parlato della necessità di ripensare urgentemente le partnership dell'Unione, proponendo di superare l'attuale accordo commerciale Ceta per passare a una più ampia Alleanza per il futuro, con l'obiettivo di creare uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica.

Si tratterebbe di uno status del tutto nuovo, mai utilizzato finora nella storia dell'Unione. I trattati europei prevedono diverse forme di associazione con paesi terzi, ma non un istituto di questo tipo, quindi per procedere la Commissione dovrebbe presentare una proposta concreta nelle prossime settimane o nei prossimi mesi. Come modelli di riferimento vengono citati Norvegia e Svizzera, che pur restando fuori dall'Unione hanno accesso al mercato unico, sia pure attraverso strade diverse: Oslo tramite lo Spazio economico europeo insieme a Islanda e Liechtenstein, Berna attraverso una fitta rete di accordi bilaterali.

Dietro l'apertura di Bruxelles ci sono mesi di lavoro riservato. Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal, il premier Carney avrebbe avviato da tempo colloqui con diversi leader europei, dalla Francia alla Germania, dai Paesi scandinavi fino all'Italia, per costruire un legame più profondo con il continente, senza tuttavia puntare a una piena adesione all'Unione o al mercato unico.

A spingere Ottawa in questa direzione è il progressivo deterioramento dei rapporti con Washington. Tra fine agosto e inizio settembre la guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada si è riaccesa: ai controdazi canadesi Trump ha risposto bloccando l'importazione negli Stati Uniti di gran parte delle bevande alcoliche canadesi, delle motociclette e di alcune categorie del comparto lattiero-caseario. Il Canada ha quindi guardato all'Europa, con cui esiste già un solido partenariato commerciale grazie al Ceta, che ha eliminato la maggior parte dei dazi tra i due mercati.

La reazione del presidente statunitense non si è fatta attendere. Sceso dall'Air Force One in North Carolina, dove si trovava per un evento elettorale in vista delle elezioni di metà mandato, Trump ha bollato l'iniziativa come ridicola e ha minacciato pesanti conseguenze economiche. Ha dichiarato che, se l'Unione europea dovesse procedere e lui dovesse considerarlo un atto ostile, applicherebbe dazi molto pesanti oppure interromperebbe del tutto i rapporti commerciali con l'Europa. Il presidente ha aggiunto che una mossa del genere non farebbe che peggiorare la situazione.

Da Bruxelles è arrivata una risposta indiretta alle accuse. Un portavoce della Commissione europea ha ribadito che l'alleanza con il Canada non è rivolta contro nessuno. Resta comunque ancora tutto da definire: i dettagli concreti dell'operazione, dalla portata degli accordi su energia, intelligenza artificiale, difesa e minerali critici fino alle eventuali agevolazioni per i visti di lavoro e di studio, dovranno essere negoziati con le capitali europee nelle prossime settimane.
17-09-2026

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