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Confessa il "cecchino" che ha sparato a Roma
50 anni, disoccupato, Edoardo Ciardiello Crescimanno avrebbe ammesso di essere l'autore degli spari che nei giorni scorsi hanno seminato paura nel quartiere Prati
Edoardo Ciardiello Crescimanno, cinquantenne romano disoccupato, ha confessato di essere l'autore degli spari che nei giorni scorsi hanno seminato paura nel quartiere Prati, a Roma. L'uomo si è costituito nella serata di ieri presso la compagnia dei carabinieri San Pietro, accompagnato dal suo avvocato di fiducia Giampaolo Balzarelli, decidendo di rimettersi alle decisioni della giustizia. Durante l'interrogatorio davanti al pm Alessandra D'Amore ha ammesso di essere stato lui a colpire con una carabina ad aria compressa, lunedì pomeriggio in via della Giuliana, la scrittrice quarantanovenne Cristina Stillitano, ferendola a un braccio.
Sono sette in totale gli episodi che vengono contestati all'uomo, compreso il colpo che ha centrato al polpaccio la commercialista Angela Perrone lo scorso venerdì. Tra le altre presunte vittime figurerebbero quattro turiste spagnole, il marito di una ristoratrice della zona e il compagno della titolare di una gioielleria. La scrittrice, colpita mentre camminava lungo via della Giuliana il 14 settembre, si trova ancora ricoverata al Centro Traumatologico Ortopedico della Garbatella, dove è stata operata per l'estrazione del proiettile.
Interrogato dagli inquirenti, Ciardiello Crescimanno ha giustificato il proprio gesto dicendo di aver agito per divertimento e non per colpire deliberatamente delle donne. Ha raccontato di aver sparato almeno dieci volte, evitando sempre anziani e bambini, e di essersi fermato solo dopo aver ferito Stillitano, rendendosi conto dell'errore commesso; ha aggiunto di essere sceso per prestarle soccorso, per poi allontanarsi.
A incastrarlo sono stati gli accertamenti dei carabinieri, che hanno incrociato i registri di vendita delle armerie della zona con la ricostruzione scientifica della traiettoria del proiettile. Il Reparto Investigazioni Scientifiche ha infatti utilizzato tecnologie di rilievo tridimensionale per individuare il punto da cui erano partiti i colpi, mentre dai registri degli acquisti è emerso che l'uomo, residente proprio in via della Giuliana, aveva comprato una carabina da softair in un'armeria della zona a inizio settembre. A quel punto i militari lo hanno contattato telefonicamente invitandolo a presentarsi in caserma, cosa che l'uomo ha fatto anche su consiglio del suo legale.
Ciardiello Crescimanno non ha precedenti penali ed è stato denunciato a piede libero per lesioni. Attivo sui social fino al luglio del 2024, l'uomo avrebbe perso il lavoro di recente, situazione che gli avrebbe causato gravi difficoltà economiche. Appresa la notizia dal suo letto d'ospedale, Stillitano ha detto di non conoscere l'uomo e di non sapere chi sia, aggiungendo che si tratta di una persona diversa da quella sospettata dai residenti del quartiere nei giorni scorsi. Con la confessione si chiude così un episodio che per giorni aveva tenuto in apprensione residenti e commercianti di Prati, rimasti a lungo nell'incertezza sull'identità e sulle motivazioni di chi sparava. |
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17-09-2026
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