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"Le navi italiane passeranno da Bab el-Mandeb senza attendere l'Ue"
Lo annuncia il ministro della Difesa Crosetto. Houthi: "Tre bambini uccisi nei raid a Taiz". Riad: "Intercettato un drone nella regione della Mecca, in Arabia Saudita: un morto e due feriti"
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo al Forum Risorsa Mare a La Spezia, ha annunciato che le unità della Marina Militare italiana sono in grado di garantire il transito delle navi commerciali nazionali attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb, senza attendere il coordinamento delle procedure europee. Il ministro ha spiegato che il governo italiano valuta l'invio di ulteriori mezzi militari nello stretto che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, snodo strategico oggi minacciato dall'avanzata delle milizie Houthi lungo la costa yemenita, che controllano ormai ampi tratti del territorio affacciato sulla rotta marittima. Le parole di Crosetto lasciano intendere che Roma sia pronta a muoversi in anticipo rispetto alle missioni europee, se necessario anche al di fuori di un quadro di azione comune con l'Unione. A poca distanza dallo stretto, a Gibuti, l'Italia dispone già da tempo di una base di supporto logistico da cui operano contingenti di Esercito, Aeronautica e Marina.
La posizione del ministro arriva pochi giorni dopo un'altra intervista, rilasciata a Repubblica, in cui Crosetto aveva ribadito che le navi italiane avrebbero continuato a pattugliare Bab el-Mandeb nell'ambito della missione Aspides, nonostante gli attacchi Houthi. Il ministro aveva definito la missione una risposta necessaria al tentativo iraniano di allargare all'imbocco meridionale del Mar Rosso la stessa strategia di destabilizzazione già in atto nello stretto di Hormuz, con l'obiettivo dichiarato di proteggere le rotte commerciali da cui dipende una quota rilevante dell'economia italiana.
Sul fronte yemenita la situazione resta drammatica. Gli Houthi, attraverso l'emittente Almasirah, hanno denunciato la morte di almeno tre bambini e il ferimento di diversi civili in una serie di raid aerei nella provincia di Taiz, attribuiti alle forze governative sostenute dall'Arabia Saudita. Riyadh non ha commentato l'accusa. Negli stessi giorni le milizie yemenite hanno rivendicato un'intensificazione delle proprie azioni contro il territorio saudita, culminata nel lancio di missili e droni contro la base aerea di Khamis Mushait, nel sud del regno. In Arabia Saudita, intanto, l'intercettazione di un drone nel governatorato di Taif ha causato un morto, un residente yemenita, e due feriti: si tratta della prima vittima annunciata nel Regno in questo mese, da quando gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro il Paese del Golfo. |
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17-09-2026
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