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Leone in Francia: "La guerra non è inevitabile"

Accolto dal presidente Macron e Brigitte, a fare da filo conduttore all'intera visita apostolica è il motto scelto per l'occasione "Affinché il mondo abbia la vita"

Papa Leone XIV è atterrato oggi a Parigi per il suo quinto viaggio apostolico internazionale, il terzo in Europa, in una trasferta che lo porterà fino a lunedì 28 settembre anche a Lourdes e Metz. La giornata parigina si è aperta con la visita al presidente Emmanuel Macron all'Eliseo, seguita dal primo discorso del Pontefice alle autorità francesi. Nel pomeriggio il Papa si è recato alla sede dell'Unesco, dove ha parlato davanti a un'istituzione che rappresenta il dialogo tra i popoli attraverso cultura, ricerca e istruzione, toccando anche il tema dell'intelligenza artificiale, già indicato come una delle grandi questioni del suo pontificato. Il Vaticano insiste da tempo sulla necessità che lo sviluppo tecnologico proceda insieme a criteri etici e alla tutela della persona, un impianto di pensiero che Leone XIV ha già delineato nella sua prima enciclica, dedicata proprio al rapporto tra intelligenza artificiale e umanità.

Ad accompagnare la tappa Unesco è arrivato anche un passaggio sul lavoro dei giornalisti. Ricevendo la stampa internazionale all'Eliseo, in un contesto segnato dalle recenti polemiche per l'esclusione di alcuni cronisti da eventi alla Casa Bianca, il Pontefice ha voluto sottolineare quanto sia importante una copertura mediatica libera e ha ringraziato i reporter presenti per essere lì, tra cui anche gli inviati di Cnn.

Il momento più atteso dal punto di vista simbolico è stata la visita a Notre-Dame, dove alle 17.15 Leone XIV ha celebrato i vespri. Il Pontefice è il primo a varcare le soglie della cattedrale dopo i lunghi lavori di restauro seguiti al devastante incendio del 2019, che aveva distrutto la guglia e gran parte del tetto dell'edificio. La cattedrale, riaperta al culto e al pubblico alla fine del 2024, torna così a essere teatro di un evento internazionale di primo piano.

La giornata si chiuderà allo Stade de France di Saint-Denis, dove alle 21 comincerà una veglia di preghiera alla quale sono attese circa ottantamila persone, in gran parte giovani. Per raggiungere lo stadio il Papa attraverserà in papamobile un percorso di alcuni chilometri nella Rive Gauche parigina, tra ali di folla lungo i boulevard Montparnasse e Saint-Michel. L'appuntamento richiama nello spirito le Giornate Mondiali della Gioventù, come quelle celebrate a Parigi nel 1997 sotto Giovanni Paolo II, e arriva al termine di una giornata pensata per intrecciare la dimensione istituzionale del viaggio, con gli incontri al vertice, a quella più popolare e spirituale.

A fare da filo conduttore all'intero viaggio in Francia è il motto scelto per l'occasione, "Affinché il mondo abbia la vita", pensato per richiamare l'attenzione su temi cari a questo pontificato come la dignità umana, la pace e un uso responsabile delle nuove tecnologie. Nei prossimi giorni il programma prevede la messa in Place de la Concorde, la tappa al santuario mariano di Lourdes e infine la visita a Metz, città natale di Robert Schuman, tra i padri fondatori del progetto europeo.
25-09-2026

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