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Industria: fatturato +1,7% a luglio, +4,8% su anno

Lo scrive l'Istat, spiegando inoltre che ad agosto i prezzi alla produzione crescono del 2,4% su base mensile e del 10,9% su base annua (da +7,7% registrato a luglio)

A luglio 2026 il fatturato dell'industria italiana, al netto della stagionalità, cresce dell'1,7% in valore e dello 0,6% in volume rispetto al mese precedente. Nei servizi l'aumento congiunturale è più contenuto, pari allo 0,2% in valore e allo 0,1% in volume: un dato che sintetizza il calo del commercio all'ingrosso, in flessione dello 0,8% in volume, e la crescita degli altri comparti dei servizi. Tra i settori industriali, a spingere di più è l'energia, con un balzo del 6,7% nel fatturato in valore, seguita da beni strumentali, di consumo e intermedi, tutti in crescita più moderata. Guardando al trimestre maggio-luglio, il fatturato industriale aumenta in valore ma arretra in volume, segno che parte della crescita è legata ai prezzi più che a un reale incremento della produzione venduta; i servizi, nello stesso periodo, mostrano invece un andamento lievemente positivo su entrambi i fronti.

Il confronto con lo stesso mese dell'anno scorso conferma questa dinamica: il fatturato industriale sale quasi del 5% in valore ma scende in volume, con l'export che si conferma più dinamico del mercato interno. Anche i servizi crescono soprattutto in valore, trainati dal commercio all'ingrosso e dagli altri servizi.

Sul fronte dei prezzi, ad agosto quelli alla produzione dell'industria accelerano sensibilmente, arrivando a un aumento annuo prossimo all'11%, dopo il 7,7% di luglio. La spinta arriva soprattutto dal mercato interno e in particolare dall'energia, il cui costo per famiglie e imprese continua a salire a ritmi elevati; se si esclude il comparto energetico, invece, l'aumento dei prezzi resta contenuto e stabile. Anche sui mercati esteri i prezzi crescono, ma con intensità molto più moderata. Tra i settori manifatturieri, gli aumenti più marcati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, la chimica e la metallurgia.

Anche il comparto delle costruzioni mostra segnali di rincaro: i prezzi degli edifici restano sostanzialmente stabili nel breve periodo ma continuano a crescere su base annua, mentre quelli legati a strade e ferrovie accelerano, complice il rialzo dei costi di materiali e carburanti. Nel complesso, il quadro che emerge dai dati di luglio e agosto descrive un'economia italiana in cui la crescita del fatturato, sia nell'industria sia nei servizi, è trainata più dai prezzi che dai volumi reali, con l'energia che si conferma la principale determinante dell'inflazione alla produzione.
29-09-2026

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