Spread Btp-Bund sale ancora, tocca quota 131 punti base
Il rendimento del Btp decennale italiano sale al 4,7%, ai massimi da aprile 2025, mentre cresce anche la tensione sui titoli francesi rispetto alla Germania
Lo spread tra Btp e Bund continua a salire e riporta sotto pressione il debito pubblico italiano. Dopo una seduta segnata da forti oscillazioni, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi a dieci anni ha raggiunto quota 131 punti base, un livello che non si vedeva da aprile 2025. Nel corso della giornata lo spread aveva toccato un minimo di 118 punti, per poi risalire progressivamente fino ai 131 punti attuali. Parallelamente, il rendimento del Btp decennale italiano è salito al 4,7%.
Lo spread misura la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato di due paesi diversi, in questo caso Italia e Germania, ed è considerato un indicatore della fiducia dei mercati nella solidità finanziaria di un paese. A quota 131 punti base, il titolo italiano rende quindi 1,31 punti percentuali in più rispetto a quello tedesco, considerato il parametro di riferimento per l'area euro. Un differenziale in aumento può derivare sia da una crescita del rendimento del Btp, sia da un calo di quello del Bund tedesco, sia da una combinazione dei due movimenti.
La pressione sui titoli di Stato italiani si inserisce in un contesto di tensione più ampia a livello europeo. In Francia, in particolare, il differenziale tra i titoli francesi e quelli tedeschi ha superato i 150 punti base, raggiungendo il livello più alto dalla crisi del debito dell'area euro del 2011. Secondo alcune indiscrezioni non confermate, la tendenza al rialzo dei rendimenti sarebbe legata anche a ipotesi, circolate sui mercati, relative a un possibile utilizzo delle riserve strategiche da parte di alcuni paesi europei per contenere l'aumento dei prezzi dei carburanti. |