Trump fa dietrofront su Meloni: rapporto definito molto buono
Il presidente americano archivia le tensioni delle scorse settimane e torna a elogiare la premier italiana, dicendo che gli è sempre piaciuta, alla vigilia della partenza per l'Alabama
Donald Trump cambia registro nei confronti di Giorgia Meloni. Rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca, poco prima di partire per l'Alabama, il presidente americano ha descritto come molto positivo il legame con la premier italiana, smentendo di fatto il tono delle sue uscite dei mesi scorsi.
Alla domanda su come definirebbe oggi il rapporto con Meloni, Trump ha risposto che la presidente del Consiglio gli è sempre piaciuta e che tra i due il rapporto resta molto buono, ribadendo poi il concetto con poche altre parole di apprezzamento.
Il cambio di tono segna una svolta netta rispetto allo scontro pubblico esploso lo scorso 19 giugno, quando Trump, intervenendo telefonicamente al programma L'Aria che tira su La7, aveva sostenuto che Meloni lo avesse praticamente supplicato per ottenere una foto insieme durante il G7 in Francia, arrivando ad affermare di averle parlato solo per compassione. Quelle dichiarazioni avevano provocato una dura reazione della premier, che aveva respinto l'idea di una leader italiana in cerca di favori da Washington, ribadendo sui social che lei e il Paese non chiedono mai nulla in ginocchio.
Le tensioni tra i due leader si erano manifestate anche in altre occasioni nel corso dell'anno: già a gennaio Trump aveva criticato l'operato dei militari alleati in Afghanistan, parole che Meloni aveva giudicato inaccettabili, mentre ad aprile il presidente americano si era detto sorpreso dalla mancanza di coraggio della premier su alcuni dossier internazionali. A luglio la polemica si era poi riaccesa con la condivisione, da parte di Trump, di un contenuto satirico sui social nei confronti della leader italiana.
Le nuove aperture di Trump arrivano in un momento in cui gli alleati del G7, riuniti in videoconferenza sul tema energetico, hanno accolto la richiesta statunitense di rendere disponibili le riserve strategiche di diesel, un contesto che secondo diverse ricostruzioni avrebbe contribuito a favorire il riavvicinamento tra i due leader. |